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Treni, il Comitato chiede
orari diversi (e più utili)
per i pendolari a Trenord

L’altra proposta, questa sì, più di quantità, riguarda invece l’istituzione di un servizio navetta ogni mezzora, anche solo limitatamente alla tratta Casalmaggiore-Parma, aggiungendo alle corse già presenti, altre corse da compiersi mediante due automotrici diesel, recuperabili nel deposito di Trenord a Iseo.

CASALMAGGIORE – Nuove corse, o meglio corse in orari migliori. Perché oltre alla quantità, serve ora anche la qualità del servizio: e non si tratta più soltanto di ritardi e di condizioni minime di decenza per quel che concerne la struttura, ma di treni che siano davvero utili e non facciano parte solo di un aumento abbastanza causale a mo’ di specchietto per le allodole.

A rivolgersi a Trenord, in qualità del presidente del Comitato Treno Ponte Tangenziale, è Paolo Antonini, che in copia inserisce i sindaci dei comuni di alcune delle fermate che riguardano la Parma-Brescia, dunque Casalmaggiore, Colorno, Torrile San Polo e appunto Parma. La richiesta, nel dettaglio, evidenzia la mancanza e dunque chiede l’istituzione di una corsa che da Casalmaggiore transiti verso Parma alle 6.30 e un’altra alle 17.15, entrambe in grado di prevedere fermate a Colorno e Torrile; accanto a queste due corse da Parma per Casalmaggiore, sempre con le due fermate intermedie, attorno alle 7.15 del mattino e alle 20.15 della sera. Di fatto si tratta di orari sensibili e molto utili in particolare per i lavoratori. Non è tutto: il Comitato sottolinea come la novità istituita dell’anticipo della corse in partenza da Parma alle 12.13 anziché alle 12.22, alle 13.13 e alle 14.13, sempre con anticipo di una decina di minuti rispetto ai treni attuali, comporti gravi disagi in particolare agli studenti che non riescono a uscire dalle scuole in tempo per raggiungere la stazione ferroviaria ducale.

L’altra proposta, questa sì, più di quantità, riguarda invece l’istituzione di un servizio navetta ogni mezzora, anche solo limitatamente alla tratta Casalmaggiore-Parma, aggiungendo alle corse già presenti, altre corse da compiersi mediante due automotrici diesel accoppiate, recuperabili nel deposito locomotive di Trenord a Iseo. E’ noto infatti che non vengono più prodotte automotrici diesel e che quelle presenti sono ormai vetuste: tuttavia la soluzione del “prelievo”, per così dire, da Iseo sembra quella più facilmente percorribile. Una proposta che era arrivata da Legambiente nel corso della presentazione del rapporto Pendolaria 2017, quando la Parma-Brescia venne ufficialmente inserita tra le dieci tratte ferroviarie peggiori d’Italia.

Giovanni Gardani

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