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Sorpresa da Arcore,
Roberto Maroni rinuncia a
candidatura per la Regione

Un annuncio sorprendente, dopo che la candidatura per il secondo mandato consecutivo era stata più volte rilanciata dallo stesso segretario nazionale Salvini. La notizia scalda per certi versi i motori anche della corsa di Giorgio Gori, che lunedì sarà a Casalmaggiore per iniziare la sua campagna elettorale in cento tappe.

Dal vertice di Arcore che sancisce la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, quarto Polo), arriva la novità per certi versi clamorosa della probabile rinuncia di Roberto Maroni alla carica di governatore per la Lombardia, in favore della candidatura alle Politiche. Un annuncio a sorpresa, dopo che la candidatura per il secondo mandato consecutivo era stata più volte rilanciata dallo stesso segretario nazionale Salvini. Al posto di Maroni potrebbero correre la forzista Maria Stella Gelmini o più probabilmente l’ex sindaco leghista di Varese Attilio Fontana.

Dunque si riscaldano i motori della politica, nella prima settimana di piena ripresa dopo la pausa natalizia. Una rinuncia, quella di Maroni, che per ora non viene esplicitamente affermata da nessuno dei partecipanti al vertice di Arcore, che hanno preferito affidare ad un comunicato l’esito della riunione (senza rilasciare altre dichiarazioni), all’interno del quale la rinuncia di Maroni viene definita “per motivi personali”. Una scelta forse più subita che ricercata, ma naturale conseguenza dell’election day, ossia il doppio voto nella stessa giornata del 4 marzo, sia per le regionali che per le politiche. Un fatto che al momento attuale sembra avvantaggiare il centrodestra: proprio per questo per Maroni potrebbe aprirsi la strada di un ministero a Roma, come già successo in passato.

Sul piano locale, intanto, ci sono ancora molte caselle da riempire per le candidature in casa centrodestra. Certe quelle di Carlo Malvezzi e Federico Lena, mentre l’assessore soncinese Cristina Cappellini potrebbe non essere in lista avendo già in tasca una quasi certa riconferma in giunta. Si candiderà invece l’altro nome forte della Lega nella Bassa, Gianni Fava. Il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni è papabile per le Politiche. Nebbia fitta sui volti femminili che dovrebbero correre per le Regionali: al momento né sul cremasco, né sul cremonese, nè sul casalasco sono usciti nomi credibili. La notizia scalda per certi versi i motori anche della corsa di Giorgio Gori, sfidante del centro-destra assieme al Movimento 5 Stelle con Dario Violi, che proprio lunedì sarà a Casalmaggiore per iniziare la sua campagna elettorale in cento tappe.

g.biagi

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