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Canneto: il bilancio di fine legislatura del Pd con Carra, Pizzetti e Forattini

Incontro in sala civica con i due parlamentari Pd, la segretaria provinciale e quella locale del partito. Carra e Pizzetti hanno raccontato quanto fatto dal governo in questi anni e dialogato con i presenti. Tra i temi affrontati, diritti civili, lavoro, agricoltura, linea Parma-Brescia e ponte di Casalmaggiore

CANNETO SULL’OGLIO _ Serata con i parlamentari Pd del territorio quella organizzata ieri sera dal locale circolo Pd in Sala civica e che ha visto a Canneto il senatore Luciano Pizzetti (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio nel Governo Gentiloni e sottosegretario di Stato per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento nel Governo Renzi) e l’onorevole Marco Carra. Con loro, la segretaria provinciale del Pd Antonella Forattini e la segretaria del circolo Pd di Canneto e Casalromano Noemi Doro. In sala anche gli esponenti locali del partito di Piadena, Asola e Bozzolo. Dopo l’introduzione di Noemi Doro e il riepilogo di Antonella Forattini dei provvedimenti più importanti attuati durante la legislatura, la parola è passata all’onorevole Carra. “Il nostro è stato un governo del fare – ha spiegato – . E dovremo essere bravi in questa difficile campagna elettorale a spendere i risultati ottenuti che sono stati importanti, anche se con momenti di sofferenza,  Qui a Canneto non posso non iniziare dall’agricoltura, ricordando le diverse battaglie fatte in passato con i vivaisti piuttosto che con gli allevatori in altre zone della provincia. Abbiamo riportato, e lo dico con orgoglio, l’agricoltura e l’agroalimentare, al centro delle politiche nazionali, grazie anche al lavoro e alla serietà del nostro ministro Maurizio Martina. Ci siamo occupati dell’agricoltura come di un settore primario, “azzerando” praticamente le tasse, dando una mano ai giovani agricoltori con gli sgravi, approvando norme sull’agricoltura sociale, sul bonus verde e sull’utilizzo degli scarti di potature e manutenzione del verde pubblico per la produzione di energia. Ci siamo inoltre battuti come leoni in Europa per difendere l’etichettatura”. Carra ha poi sottolineato più volte come lo stanziamento per sostenere l’emergenza del ponte di Casalmaggiore, “per cui Pizzetti si è battuto in particolare modo, è stato votato solo dalla maggioranza” e come sia costante la pressione fatta sulla Regione Lombardia affinché faccia qualcosa per le linee ferroviarie cruciali per il territorio, come la Parma-Brescia, le cui problematiche si sono aggravate anche in relazione con la chiusura del ponte di Casalmaggiore. Non sono mancati riferimenti ai temi della lotta alla corruzione, alla criminalità e alla mafia: “Abbiamo approvato noi il codice antimafia, l’M5s ha votato contro. Dovremmo fare una manifestazione a Viadana. Passare all’attacco. Su questo e altri temi, come quello della sicurezza urbana, di cui la Lega ha fatto un proprio vessillo a parole, ma non nei fatti, visto che non ha votato diversi provvedimenti come quello contro le truffe agli anziani e l’inasprimento delle pene contenuto nella riforma del processo penale”.“Orgoglioso di questa legislatura – ha esordito il senatore Luciano Pizzetti. Il Pd si è caricato sulle spalle una situazione difficilissima e ora sta accompagnando il paese fuori dalla crisi. Abbiamo contribuito alla crescita economica del Paese senza mai perdere di vista il territorio. Inoltre questi anni sotto il profilo dell’espansione dei diritti civili hanno rappresentato una stagione straordinaria. E’ mancato solo lo Ius Soli. Straordinario, per riallacciarmi a Carra, quanto fatto anche sul fronte dell’agricoltura. Bisogna tornare ai tempi di Marcora per vedere così tanti interventi. Il culmine è stato sicuramente EXPO, eccezionale vetrina italiana per il mondo, ma anche e soprattutto l’evento con cui il settore agricolo e agroalimentare è stato riportato al centro delle politiche istituzionali. Di certo non vado in alcun modo orgoglioso di questa legge elettorale”. Pizzetti si è detto inoltre “Orgoglioso anche per la lotta spietata che il Parlamento ha condotto contro corruzione e criminalità”. Per quel che riguarda il tema delle riforme costituzionali e del referendum che ha poi portato Matteo Renzi alle dimissioni ha commentato: “E’ stato uno spartiacque, ma siamo andati avanti. Io credo nella bontà di quanto era stato proposto e credo che chiunque vincerà dovrà ripartire dalle riforme istituzionali. Non comprendo il clima di abbattimento che c’è in questo momento, dobbiamo smetterla con la sindrome di Tafazzi. Dobbiamo stare uniti, abbandonare i particolarismi e il riferimento va a Liberi e Uniti e alla decisione di non appoggiare l’alleanza per Gori alle regionali.

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