Cronaca
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Contrappasso Trenord: pendolare non paga il biglietto e il "sistema" non può farle la multa

Un contrappasso, perché proprio Trenord aveva spiegato di non poter provvedere ai rimborsi dei pendolari a causa del fatto che la tratta è a cavallo di due regioni.

CASALMAGGIORE – A mali estremi, estremi rimedi. Andare contro la legge non è mai bello, ma come la leggenda di Robin Hood insegna, alle volte non se ne può fare a meno per non dover sempre subire. E così, venerdì mattina, una prima pena del contrappasso è arrivata per Trenord: nella nostra storia non ci sono pendolari che rubano ai ricchi per dare ai poveri, ma persone che non versano i soldi del biglietto, per alzare la voce e fare capire che così non si va avanti. Senza che stavolta l’autorità possa fare nulla, nemmeno una multa, almeno nel caso specifico che riportiamo.

Cosa è accaduto? Una pendolare si è rifiutata di pagare il biglietto e quando il controllore di Trenord, società lombarda come noto, ha iniziato a scrivere la multa, la donna ha fatto presente che il treno aveva varcato i confini regionali, dato che già il ponte ferroviario era stato passato e dunque si era in territorio parmense. A quel punto il solerte controllore ha dovuto alzare le mani, ammettendo che la multa non poteva essere comminata per un problema di sistema, viaggiando ormai il treno in Emilia Romagna ed essendo a Parma il capolinea. Un contrappasso, come detto, perché proprio Trenord aveva spiegato settimane fa di non poter provvedere ai rimborsi dei pendolari a causa del fatto che la tratta da Casalmaggiore a Parma è a cavallo di due regioni. Da lì l’invito della pendolare a non pagare più il biglietto. Se non è rivoluzione questa…

G.G.

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