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Eridano Adventure e la sfida
alla burocrazia: "Il percorso
passi per 100 metri sul ponte"

L’organizzazione posizionerebbe un semplice arco gonfiabile, che farebbe anche da sfondo per una foto ricordo storica: quella di centinaia di podisti che sfilano su un ponte chiuso (oggi) da quasi cinque mesi.
Nella foto il render dell'ipotetico passaggio sul ponte

CASALMAGGIORE – Da un lato la provocazione, dall’altro un messaggio. O se preferite da un lato lo sport, dall’altro la politica. In mezzo, da qualsiasi prospettiva la si guardi, c’è sempre il ponte Casalmaggiore-Colorno, per il quale si entra nei giorni decisivi con i fondi che saranno assegnati il prossimo mercoledì da parte della conferenza unitaria Stato-Regione: per sensibilizzare opinione pubblica e politica, anche una gara, per la precisione l’Eridano Adventure, che a Casalmaggiore raggiungerà il 18 marzo la sua quinta edizione, può essere molto utile.

Sarà un’edizione speciale, peraltro, dato che parteciperà anche la nazionale azzurra di orienteering, con grandi nomi dunque del panorama podistico italiano. Ma al di là dell’aspetto agonistico, che avremo modo di approfondire, dato che ancora alla gara mancano due mesi, ecco che la notizia sta nella richiesta, a suo modo audace, provocatoria, ma anche con intenti positivi di sensibilizzazione, da parte degli organizzatori, con Andrea Visioli in primis.

Lo stesso ha chiesto infatti l’autorizzazione affinché la gara, che dovrebbe raccogliere 800-1000 persone da varie province, possa passare sul terrapieno che attraversa, per pochi metri, il ponte di Casalmaggiore, per intenderci nel suo tratto iniziale, sempre stando sulla sponda lombarda, ossia passando dalla palestra degli atleti della Canottieri Eridanea fino allo stradello che congiunge poi alla sede vera e propria della Canottieri sulle rive del Po. Sin qui nessun problema, perché questo tragitto passerebbe una decina di metri prima delle transenne. L’intenzione degli organizzatori però è di osare per dare un messaggio. E se quelle 800-1000 persone le facessimo passare per un centinaio di metri sul ponte?

Nella foto la cartina del percorso senza il passaggio “proibito”: questo è il piano b degli organizzatori

Un rischio? Per le autorizzazioni sì, per il buon senso no, dato che anche alcuni politici già sono passati nei primi metri sul ponte, come ad esempio Alessandro Sorte, Luigi Di Maio e Giorgio Gori durante le loro visite in città. L’organizzazione posizionerebbe un semplice arco gonfiabile, che farebbe da sfondo per una foto ricordo a suo modo storica: quella di centinaia di podisti che sfilano su un ponte senza auto e chiuso (oggi) da ormai quasi cinque mesi (saranno più di sei il 18 marzo). Sarà durissima ottenere l’autorizzazione, questo va detto, ma il messaggio è che tentar non nuoce, dato che verrebbe dato un segnale forte pure alla politica, ponendo nuovamente i riflettori su una infrastruttura fondamentale. “Peraltro l’Eridano ha sempre collegato le due sponde – precisa Andrea Visioli – essendo una gara che si corre in Lombardia nel Casalasco, ma fa parte di un circuito regionale emiliano”. Da qui il rischio e la proposta: audace certo, e mai così simbolica. Basterà per vincere lacci e lacciuoli burocratici?

Giovanni Gardani

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