Cronaca
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Gronda Nord, l'unica chance per completarla a Viadana è visione territoriale: ecco come

I tempi, in ogni caso, anche solo per la sponda mantovana, sono ancora lunghi, tenendo conto peraltro che in Regione Lombardia si assisterà a un cambio di amministrazione (da Maroni a uno tra Fontana, Gori e Violi).

VIADANA – Una possibilità per completare la Gronda Nord – sul tratto mantovano, ossia viadanese, e non casalasco – è stata concertata nei giorni scorsi, come abbiamo riportato, a Mantova nel tavolo al quale hanno preso parte Regione Lombardia e Provincia virgiliana, oltre al comune di Viadana. L’idea è collegata anche al Pope, la Poggio Rusco-Pegognaga, che tocca una zona della provincia di Mantova lontana dal comprensorio, in quanto l’ente provinciale virigliano, rappresentato dal Presidente Beniamino Morselli, ha messo a disposizione 1.3 milioni di euro per la stessa Pope e 1.3 per la Gronda Nord. Si tratta infatti delle due opere strategiche individuate all’interno del tavolo provinciale.

L’idea di Regione Lombardia, proposta da Gianni Fava, è di destinare 2.6 milioni di euro, dunque l’intera cifra disposizione della provincia di Mantova, tutta per la Gronda Nord viadanese e per il suo completamento, all’interno però di un accordo territoriale globale. Le risorse disinvestite dalla Provincia, infatti, verrebbero messe a disposizione, per coprire i 7.5 milioni di euro necessari per il Pope, per il 70% dalla dismissione delle quote di Autobrennero (dato che Quistello si trova sul tracciato del Tibre) e per il 30% da Regione Lombardia.

In questo modo la Gronda Nord, con i 2.6 milioni di euro della Provincia, un investimento da parte dei comuni coinvolti e pure l’aiuto della Regione, potrebbe essere completata coprendo i costi. I quali, ad oggi, ammontano a 7 milioni di euro ma, con una soluzione meno impattante, ovvero passando da 2.6 km a 1.9 km (per intenderci con un bypass che passerebbe dietro il Fenilrosso), si abbasserebbero a poco meno di 6 milioni di euro, con un discreto risparmio. A quel punto una nuova rotonda, tra quella presente in accesso alla zona industriale e quella in zona Gerbolina, darebbe finalmente uno sbocco all’ultimo tratto di Gronda Nord. Risolvendo il problema viadanese, anche se non quello casalese, dove l’arteria resta monca.

Pure qui, in ogni caso, va registrata la precisazione da parte del sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta: “In realtà completare la Gronda Nord su Viadana, non facendola più sbucare nel vuoto in zona Fenilrosso, dove mancano arterie idonee a far sfogare il traffico, bensì in zona Gerbolina, più adatta, potrebbe aiutare il traffico a viaggiare più velocemente e questo interessa tutti, anche chi arriva da Casalmaggiore, perché col ponte chiuso il numero di auto sarà sostenuto, temiamo, per lungo tempo”. I tempi in ogni caso, anche solo per intervenire sulla sponda mantovana della Gronda Nord, sono ancora lunghi, tenendo conto peraltro che in Regione Lombardia si assisterà a un cambio di amministrazione (da Maroni a uno tra Fontana, Gori e Violi). Ma almeno se ne inizia a parlare.

Giovanni Gardani

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