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Da Roma l'ok: 12 milioni per
i ponti di Casalmaggiore e San
Daniele, 3.7 al Dosolo-Guastalla

Ora, tra un mese esatto - e in mezzo arriverà la firma di Delrio per sbloccare i fondi ora assegnati puntualmente - il 24 febbraio si attende il progetto da parte dell’ingegner Fabio Scaroni.

Sei milioni di euro, pari al 100% della stima delle opere, per il ponte sul Po di Casalmaggiore e Colorno; altrettanti per il ponte Verdi di San Daniele Po, pure in questo caso coprendo l’intero costo stimato per la riparazione. Ma anche, in aggiunta, 7 milioni e 571mila euro, su un totale richiesto di 10 milioni di euro, per il ponte di Castelvetro, che collega le province di Cremona e Piacenza. E, infine, per quanto concerne il comprensorio Oglio Po, arriveranno 3 milioni e 785mila euro per l’infrastruttura che collega, pure in questo caso solcando il Po, Lombardia ed Emilia Romagna e nel dettaglio Dosolo e Guastalla, su una stima complessiva di 5 milioni di euro.

Queste le cifre, a questo punto ufficiali e per sbloccare le quali manca solo la firma del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che la Conferenza Unitaria Stato-Regione di via della Stamperia a Roma, nella seduta di mercoledì alle 14.30, ha stanziato per i ponti sul Po che interessano da vicino il nostro territorio. Era una passaggio atteso, tormentato dopo un primo rinvio e dopo le lunghe attese dei cittadini che da quattro mesi e mezzo hanno a che fare con un ponte chiuso e altri malandati e non pienamente funzionanti. Ma finalmente ci siamo.

Roma ha assegnato, unici casi sui nove in totale presi in esame, dato che la destinazione dei 35 milioni di euro complessivi era riservata a opere d’emergenza, il 100% del contributo richiesto alle due opere che toccano da vicino il Casalasco: il ponte di Casalmaggiore, appunto, e quello di San Daniele, con la Provincia di Parma che, in entrambi i casi, dovendo bandire la gara d’appalto, riceverà da Roma il finanziamento. In pratica più di un terzo dei 35 milioni di euro disponibili arriveranno proprio nel Casalasco. La novità, per così dire, del ponte di Castelvetro, accontenta invece più i cremonesi di città, arrivando a una copertura del 75%, comunque importante. Tra i soggetti che più si sono mossi, per organizzare questa conferenza e per recuperare il ritardo dovuto a inghippi sulla prima richiesta da parte di Upi alle Province d’Italia potenzialmente interessate dalle opere, vi è senza dubbio il sottosegretario Luciano Pizzetti, chiaramente soddisfatto di questa prima tappa raggiunta.

Ora, tra un mese esatto – e in mezzo arriverà la firma di Delrio per sbloccare i fondi ora assegnati puntualmente dopo il Decreto e già disponibili essendo riferiti al bilancio 2017 – il 24 febbraio si attende il progetto da parte dell’ingegner Fabio Scaroni, che la Provincia di Parma ha incaricato per lo studio dell’incerottamento del ponte di Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

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Commenti
  • Stefano Pellegrini

    Incerottiamo il ponte spendendo soldi inutilmente per poi richiuderlo dopo 1 anno perché questo faranno (ridicoli)
    siamo proprio in Italia ,i soldi per i vitalizzi non mancano mai così come quelli per salvare le banche ecc. ecc.

    • Carlo Salvatore Lo Nardo

      Se lo fanno nuovo spendono di meno e dura tanto tempo

  • CANACRAÈPA

    La solita PEZZA all’italiana ! tutti si vantano di avere ottenuto soldi ,ma non basteranno , sarà un ripiego ,e tra un paio d’anni ci saremo sotto ancora. Senza sapere ancora quando si darà il via a questo RAPPEZZO! VIviamo in uno squallido Paese!!!

  • Enrico Glionito

    Ahahahah…incerottare il ponte!!!stanziano 12 M di euro ne spendono 5 M e il resto se lo dividono i vostri politici..enigma risolto.