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Polizia Locale: in attesa di novità sulla convenzione a Canneto è sempre scontro

Il sindaco ha scritto ai sette consiglieri che hanno appoggiato la mozione per uscire dalla convenzione di elencare proposte/soluzioni per uscire dalla questione. Il consigliere di minoranza Ficicchia rende pubblica la lettera e attacca: "Il primo cittadino ha certificato che la maggioranza non esiste più e ha purgato i suoi"

CANNETO SULL’OGLIO – Sempre alta la tensione tra i gruppi politici del paese dopo che l’amministrazione è stata battuta in consiglio comunale sulla convenzione di polizia locale. Dopo qualche giorno di calma apparente, è di nuovo tempesta. L’ultima scintilla è scoccata con una mail del sindaco Raffaella Zecchina ai sette consiglieri che ne hanno provocato la debacle all’ultima assemblea, tre di maggioranza: l’ex sindaco Pierino Cervi, Giuseppe Minoglia e Tiziano Fasciglione, e i quattro di minoranza: Massimo Arienti, Gianni Arrigoni, Noemi Doro e Nicolò Ficicchia. Quest’ultimo ha reso pubblica la missiva postandola su Facebook e rispondendo poi con toni durissimi. In sostanza il primo cittadino ha chiesto ai consiglieri sopracitati di “elencare proposte/soluzioni affinché si possa trovare una soluzione politico – amministrativa che possa garantire un servizio adeguato e regolamentato attraverso la definizione di parametri certi e chiari da approvare in consiglio così da garantire la massima sicurezza per i cittadini cannetesi in funzione di un’adeguata ed equa ripartizione dei costi tra ciascuno degli enti coinvolti in Convenzione”. Ficicchia, come detto, non l’ha presa bene, e ha bollato le parole di Raffaella Zecchina come “richiesta che porta in sé un chiaro messaggio a dir poco infantile: “Mi avete rotto il giocattolo ed ora me lo ricomprate, gné gné (…) Per prima cosa vorrei fare notare al sindaco che questa mail è innanzitutto la certificazione del fatto che lei e la sua giunta non sono in grado in sei mesi di gestire autonomamente una normale situazione amministrativa. Già partendo da questo presupposto non si capisce cosa essi aspettino a dimettersi rimettendo il mandato nelle mani dei cittadini. Vorrei inoltre sottolineare che chiedere come se nulla fosse “collaborazione” (seppur chiaramente in modo pretestuoso) a chi si è sbeffeggiato per anni, è ridicolo oltre che fuori luogo. Riguardo a ciò, le ricordo che noi minoranze stiamo ancora aspettando le pubbliche scuse per la diffida legale che ci ha inviato. Cosa più volte ricordata come condizione necessaria alla riapertura di qualsivoglia dialogo. Infine, mi chiedo se il sindaco si renda conto che l’aver messo tra i destinatari i tre consiglieri di Vivi Canneto trattandoli alla stregua di quelli di minoranza, attesta il fatto che la maggioranza non esiste più. Insomma, la dottoressa Zecchina ha “purgato” i suoi, cacciando Cervi, Fasciglione e Minoglia. Mi chiedo a questo punto se i tre “reietti” continueranno a piegare la schiena assecondando l’ambizione del Sindaco o se per il bene dei cannetesi, alzeranno la testa smettendo di sostenere chi li ha accusati, cacciati e umiliati pubblicamente”.

MLR

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