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Viadana, lunedì in consiglio il bilancio 2018-2020: Cavatorta anticipa le cifre

"La macchina è rodata e a pieni giri, abbiamo definito sostanzialmente tutte le grandi partite, dalle opere cruciali impostate, alle partecipate (Stu e razionalizzazioni), ai servizi pubblici rinnovati" annuncia il sindaco di Viadana.

VIADANA – Viadana si prepara al bilancio di previsione 2018-2020: sarà infatti questo il punto più significativo all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che si terrà lunedì sera a Viadana. Il sindaco Giovanni Cavatorta anticipa però intanto i dati più significativi. “Per il secondo anno consecutivo, dopo 7-8 esercizi in cui questo passaggio non avveniva così presto (addirittura si ricordano anni in cui l’approvazione arrivava a metà anno) – ricorda Cavatorta – come Amministrazione presentiamo al consiglio questo documento per chiederne l’approvazione entro metà febbraio. Questo ci permette di dare continuità all’azione amministrativa e stabilità politica. Ne siamo particolarmente soddisfatti, è stato frutto di un lavoro intenso, non facile na con questo bilancio possiamo dire che siamo entrati a regime: dopo la prima parte del mandato in cui, come ho avuto già modo di dire in altre occasioni, abbiamo riorganizzato, rimesso in moto la struttura, abbiamo messo in fila priorità, progettualità, gare e lavori, ora ci presentiamo in questo 2018, un anno ponte verso la parte finale del mandato. Cominceremo a raccogliere fattivamente i frutti del tanto lavoro macinato finora. Già diversi ne abbiamo staccato dalla pianta. La macchina è rodata e a pieni giri, abbiamo definito sostanzialmente tutte le grandi partite, dalle opere cruciali impostate, alle partecipate (Stu e razionalizzazioni), ai servizi pubblici rinnovati”.

Passando al documento di bilancio, Cavatorta spiega. “L’Ente è sano, robusto, come certificato anche dal parere dei revisori e nonostante le difficoltà generali, come il crollo delle entrate da oneri. Non ci si indebita come accaduto abbondantemente in passato senza interessarsi di chi sarebbe arrivato poi, anzi scegliamo di diminuire l’indebitamento (gli interessi passivi scendono alla percentuale del 2.75 % rispetto alle entrate correnti, in costante calo rispetto agli anni precedenti, va detto che il limite normativo è del 10%). Riusciamo a programmare, a investire in opere e servizi a onorare gli impegni, rispettando l’obiettivo molto stringente del patto di stabilità interno e del pareggio di bilancio massimizzando come obiettivo programmatico l’utilizzo degli spazi di avanzo disponibili. Il dato di cui siamo più orgogliosi e di valenza politico-amministrativa, che ci fa cantare vittoria, è il costo del piano finanziario rifiuti che per il 2018: sarà di 2.110.000 euro, ben 550.000 euro in meno (!), che i viadanesi troveranno in bolletta a giugno 2018 rispetto al piano 2017 (2.664.000) e degli anni precedenti dell’era Tea. Questo come detto dovuto al conguaglio degli ultimi nove mesi del 2017 fatti col nuovo gestore, sommato al ribasso ottenuto grazie alla gara pubblica. Quindi anche nel 2019 avremo una bolletta decisamente più bassa di quella 2017 ma non essendoci il conguaglio sarà una via di mezzo con quella 2018”.

Vediamo ora nel dettaglio alcuni dati a bilancio:
Entrate 
Totali 28.420.389 euro di cui
Tributarie 10.106.000
Extra tributarie 4.450.000
C/capitale 2.047.000
Trasferimenti 735.000
Uscite
Totali 28.420.389 euro di cui
Correnti 14.163.642
C/capitale 5.020.140
Rimborso prestiti 1.024.537
C/terzi 4.094.500

“Stanti queste cifre – spiega Cavatorta – il risultato presunto (sottolineo presunto, perché occorre attendere il consuntivo) al 31 dicembre 2017 è di poco più di 5 milioni (in calo rispetto ai più di 7 del 31 dicembre 2016). Va detto che dopo vincoli e accantonamenti l’avanzo libero sarebbe di 300.000 euro circa. Vanno ricordati gli investimenti aperti maggiori di 5.000.000 euro (ai quali si aggiungono quelli già terminati), il fondo pluriennale vincolato per 2.861.308 euro, gli investimenti iniziati negli esercizi precedenti e che grazie all’aggiudicazione o a lavori iniziati passano al fondo: possono essere proseguiti negli anni successivi, e non gravare sugli spazi di avanzo utilizzabili nei prossimi esercizi. Il più importante è il PalaFarina: per noi grande motivo di soddisfazione poter vedere il cantiere aperto nonostante le mille difficoltà di un iter complessissimo e le misere polemiche di alcuni. Quindi dobbiamo considerare anche la manutenzione strade comunali 1^ lotto di 150.000 euro; la manutenzione strade comunali 2^ lotto di euro 90.000 euro; la ricostruzione del Palazzetto dello Sport Farina di euro 2.383.308,23; la manutenzione straordinaria per ripristino sismico del Palazzo Municipale di euro 155.000; la manutenzione straordinaria della Palestra della scuola di via Vanoni di euro 38.000; la manutenzione straordinaria del MuVi di euro 45.000”.

“Abbiamo poi altre opere non ancora ultimate e finanziate negli anni precedenti – prosegue il sindaco – quali illuminazione pubblica, caserma carabinieri, loculi, casa albergo, palazzo municipale, stadio Bertolani. Sottolineiamo poi l’invarianza delle aliquote: Irpef (previsti 1,6 milioni), pubblicità (280.000 euro), recupero evasione (280.000 euro), Iuc, imposta unica formata da Imu (gettito stimato 4,362 milioni), Tasi (praticamente inesistente a Viadana, solo 3.000 euro su case di lusso) e Tari che per legge deve coprire il 100% del servizio rifiuti (quindi come detto 2,110 milioni). Possiamo confermare tutte le agevolazioni come quella per i giovani che aprono attività nei negozi e locali sfitti per i primi tre anni con riduzione Imu (aliquota base 7,6 per mille invece che 10,3 dei negozi sfitti) e esenzione Tari, l’Imu ridotta per i parenti in linea retta che abitano la prima casa di famigliari, la riduzione Tari della metà per chi dismette le slot, l’introduzione del 15% di sconto Tari sulla parte variabile per chi ha richiesto il bidone del verde (che la Protezione Civile sta distribuendo a domicilio)”.

“Introdurremo una modifica al regolamento delle entrate per rateizzare gli importi dovuti oltre i 1000 euro – spiega sempre Cavatorta – così da aiutare i cittadini e le aziende contribuenti che soffrono la crisi e la disponibilità di liquidità ma che sono determinati a saldare i debiti col comune. Sulla spesa sociale in continuo aumento, finora a costo di enormi sacrifici siamo riusciti a onorare tutti gli impegni con minori, anziani, disabili, assistenza domiciliare e ad personam per una cifra che ormai supererà i 2,5 milioni di euro. Il piano diritto allo studio supera il 1,5 milioni tra trasporti, mense e spese per servizi insopprimibili per i nostri bambini e ragazzi oltre all’offerta formativa. Le entrate a copertura da parte degli utenti si ferma sotto i 500.000 euro con un tasso sotto il 30% il restante 70%  lo mette il comune con entrate proprie. I tassi di copertura dei servizi a domanda individuale comunali sono attorno al 54% totale ma con grandi differenze e importi: abbiamo tassi bassi per precisa volontà politica di non gravare troppo sui viadanesi ad esempio per ingresso a musei (quasi 0), trasporto scolastico, mense, asilo nido ecc (tutti sotto il 50% alcuni abbondantemente)”.

Cavatorta analizza poi il piano dei lavori pubblici. “Nel 2018 si incentrerà tra le altre opere su un importante piano di manutenzioni stradali comunali (asfalti) per 600.000 euro (ci sarà anche la fontana in piazza), il più alto da anni a questa parte che si aggiunge ai più di 700.000 euro dei primi due anni e mezzo di mandato. Nel piano opere sono anche inseriti i lavori già approvati che saranno eseguiti da Tea per i lavori fognari Cizzolo-Cavallara. I lavori all’argine Cizzolo-San Matteo sono partiti. Instaureremo inoltre rapporti con la Regione per il trasferimento del fondo per la rotatoria zona Fenilrosso/via Kennedy. Svilupperemo un piano alienazioni importante (abbiamo inserito in bilancio di raccogliere 920.000 euro nel 2018) con la messa all’asta delle concessioni di superficie per le aree dedicate alla telefonia mobile, la proprietà delle aree Peep e Pip e altri immobili e aree così da cominciare a raccogliere i soldi ad esempio per la caserma dei Vigili del Fuoco o manutenzioni straordinarie necessarie. Le spese per il personale si attestano sui 3.536.000 euro ampiamente sotto la percentuale di legge richiesta. Prevederemo comunque alle sostituzioni di chi va a riposo e a nuove assunzioni. Il fondo crediti di dubbia esigibilità (che per vincoli di legge deve arrivare al 100% nel 2020) infine per prudenza sale a 3.255.312 euro”.

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