Cronaca
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Bozzolo, dalla Regione segni di speranza. Passaggi a livello, soluzione più vicina

E’ stato dunque utile l’incontro organizzato nella sede della Regione, in particolare presso la direzione delle infrastrutture alla presenza del Dg Colombo e ovviamente del sindaco bozzolese Giuseppe Torchio.

BOZZOLO – Buone notizie da Milano. La situazione dei due passaggi a livello ferroviari di Bozzolo, a Tezzoglio e più vicino al centro, sta per giungere a soluzione. O almeno un passo avanti è stato fatto, in modo concreto. E’ stato dunque utile l’incontro organizzato nella sede della Regione, in particolare presso la direzione delle infrastrutture alla presenza del Dg Colombo e ovviamente del sindaco bozzolese Giuseppe Torchio.

Due anni dopo il primo incontro gli scenari sono cambiati e la svolta sembra ormai matura. Con la politica impegnata, tra i vari schieramenti, in campagna elettorale, il passo avanti non poteva che essere tecnico: in questo senso la problematica del sottopasso (o sovrappasso, poi si vedrà nel progetto definitivo) è stata osservata sia dal punto di vista dell’accordo del Tibre, che però rimane ancora sullo sfondo, anche perché non ha copertura, sia per quanto concerne il piano B, più percorribile e per questo messo sul tavolo di martedì pomeriggio a Milano.

Ricordiamo che i passaggi a livelli costituiscono un problema per le code che vanno a creare su strade molto trafficate come la SS 10, dato che peraltro il traffico su rotaia negli ultimi anni è triplicato, rispetto a quando la rete venne congegnata e studiata. Ora le duemila firme raccolte, qualche promessa nella campagna elettorale delle ultime amministrative a Bozzolo l’estate scorsa e un accordo importante già stipulato con il supermercato Migross, che nel mentre ha aperto lo scorso 20 giugno proprio a Bozzolo, sembra poter portare a una svolta vera e propria.

Migross metterebbe a disposizione risorse economiche per realizzare il sottopasso o sovrappasso, che contribuisca a smaltire il traffico stradale e i tempi di attesa, mentre Rfi, con gli ingegneri Tamburo e Balzano per l’area Nord Est, ha garantito la possibilità di investire 3 milioni di euro sul tratto ferroviario mantovano, dopo che già 3 milioni erano stati messi a disposizione nel cremonese, intervenendo su Piadena ed eliminando ben sette passaggi a livello a Cremona città. L’eliminazione, o il superamento mediante bypass, dei due passaggi a livello bozzolesi sarebbe dunque ampiamente coperta a livello finanziario, dato che dal canto suo il comune metterebbe a disposizione le risorse per gli espropri delle aree, favorendo così ulteriori passi avanti nel progetto.

Un progetto sposato, nell’incontro milanese, anche dall’ingegner Bigliardi di Migross, da Giulio Biroli della Provincia di Mantova e dagli architetti Martino Zurra e Ugo Bernini per il comune bozzolese. Ora che i tecnici convergono in questa direzione, quella appunto della realizzazione del sottopasso, il prossimo passaggio sarà politico: occorrerà aspettare però il 4 marzo, per capire chi reggerà la Regione Lombardia nel prossimo quinquennio e chi sarà il nuovo assessore a Infrastrutture e Trasporti. Ma con queste premesse la strada sembra tracciata.

Giovanni Gardani

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