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La pioggia risparmia l'Eridano,
quasi 400 al via. Dallavalle
e non solo: trionfo trentino

I numeri della gara testimoniano una buona partecipazione: 150 atleti per la 21 km, 170 per la 11 km più una settantina di partecipanti per la Corri per Mietta, alla quale ha preso parte anche Mia e famiglia, oltre al sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni.

CASALMAGGIORE – E’ stato un dominio trentino alla quinta edizione dell’Eridano Adventure. Al quale si è arreso anche Mauro Cattaneo, della Marathon Cremona, sceso dal podio che aveva detenuto da sempre da quando questa corsa è stata organizzata. Cattaneo, comunque ottimo secondo nella 21 km, la vera e propria corsa trail delle tre organizzate domenica dall’Eridano Adventure Asd con Andrea Visioli in prima fila, è stato distaccato nella seconda parte del percorso da Roberto Dallavalle, giunto dalla Val di Sole e che ha deciso di correre la 21 km nonostante le indicazioni iniziali del ct Mikhail Mamleev. Dallavalle fa infatti parte della nutrita squadra della Nazionale Italiana di Corsa Orientamento, attesa domenica prossima da un importante evento ma che comunque ha nobilitato con una nutrita presenza di atleti la quinta edizione dell’Eridano. Praticamente tutti i ragazzi e le ragazze in azzurro hanno scelto la 11 km, colonizzando come vedremo il podio, tranne Dallavalle che scelto di correre (e vincere) la corsa più lunga e faticosa.

E’ stato un buon successo, nonostante il tempo non promettesse nulla di buono: per fortuna la pioggia ha risparmiato gli orari clou della gara, tanto che dalle 10 alle 11.30, orario di partenza e di arrivo, almeno per i più veloci, non è praticamente scesa acqua. I numeri della gara testimoniano una buona partecipazione: 150 atleti per la 21 km, 170 per la 11 km più una settantina di partecipanti per la Corri per Mietta, alla quale ha preso parte anche la famiglia di Mia e la stessa bambina, trasportata sul suo passeggino speciale dai genitori Anna e Lorenzo e dalla sorella maggiore Emily, oltre al sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Ha partecipato alla 11 km anche il modenese Graziano Galluso, atleta paralimpico non vedente che, accompagnato da Angelo Boccaletti di Guastalla, è tornato all’Eridano Adventure dopo l’esperienza dello scorso anno.

Nella foto Mietta sul suo passeggino speciale spinto dai genitori prende parte alla camminata benefica in suo onore

La Baslenga si è presentata molto colorata, sin dal riscaldamento degli atleti: non solo per le cromie delle varie divise degli atleti, ma anche per gli stand preparati dagli sponsor. Da I-Exe e La Sportiva, con il negozio Eden Sport di Sorbolo che ha favorito la prova calzature per gli atleti, ad Azienda Farmaceutica Municipale, che ha fornito l’integratore Namedsport ai runner all’arrivo, a E.On, a Sinergy. Senza scordare i pacchi gara preparati da Padania e Bormioli e i regali culturali per gli atleti, con libri di storia locale e ingressi omaggio o scontati al Museo Diotti e al Museo del Bijou di Casalmaggiore, aspettando in pieno lo spirito culturale, oltre che sportivo, del trail. Da segnalare la presenza, lungo il tragitto, di molti volontari: e se l’Avis Pedale Casalasco ha fatto da servizio scopa con i suoi ciclisti, chiudendo la gara, la Polizia Locale, l’associazione Carabinieri in Congedo, il Gruppo Alpini Casalmaggiore, la Protezione Civile di Casalmaggiore, il gruppo Volontari di Martignana nel tragitto da Agoiolo a Martignana (completamente golenale) e non solo hanno dato indicazioni ai concorrenti lungo il percorso per non sbagliare strada nei tanti bivi proposti. Giuseppe Varotti ha invece effettuato riprese dalla competizione anche nei punti più impervi. Il dottor Domenico Catalano, medico rianimatore del 118, era invece a disposizione per eventuali emergenze (che per fortuna non vi sono state) scortato a bordo di un quad guidato da Armando Borsi in caso di necessità.

Nella foto l’arrivo di Dallavalle, vincitore della 21 km

Quattro punti ristoro hanno aiutato i concorrenti durante il tragitto, senza dimenticare la presenza dello street food della Macelleria Equina Pagliarini in Baslenga e poi il Pasta Party con premiazioni presso la Sala Avis con la benemerita associazione di Casalmaggiore al solito distintasi per disponibilità e ringraziata dagli organizzatori. Il percorso, come sempre, è risultato molto suggestivo: la parte di Urban Trail – dalla Baslenga a Palazzo Porcelli a via Baldesio al vicolo Romano a piazza Garibaldi, passando dalla Biblioteca Mortara e sbucando poi su via Marconi, per arrivare al parco del Polo Romani e, mediante via Trento e via Corsica, costeggiando la chiesa di San Leonardo e giungendo poi sull’argine – ha coinvolto tutti i partecipanti (dalla 21, della 11 e della 7 km) così come il successivo passaggio (pensato appositamente come messaggio extrasportivo) all’inizio del ponte chiuso di Casalmaggiore, ovviamente transennato. L’argine, con doppio percorso nel primo tratto sopra e sotto, risalendo dall’ultima scalinata dell’idrometro per ricongiungere il gruppone dei partecipanti, ha condotto fino al bivio del Lido Po, dove i concorrenti della 7 km sono tornati in Baslenga mentre gli altri hanno proseguito. Il tratto più atteso per la 21 km era quello del labirinto naturale di Agoiolo, dove il fango ha reso più difficile e dunque davvero “Adventure” il passaggio.

Nella foto a sinistra Dallavalle, a destra Cattaneo: i due grandi duellanti della 21 km

All’arrivo, scanditi dalla voce dello speaker Corrado Arduini, si sono presentati ai primi posti, come detto, soltanto atleti trentini della Nazionale Italiana di Orienteering, che peraltro si erano allenati in Baslenga nel pomeriggio di sabato sulla pista di atletica leggera: nella 11 km primato per Riccardo Scalet in 37’47’’95, secondo il ct della Nazionale Mikhail Mamleev in 39’07’’95, terzo Mattia Debertolis in 39’55’’50. Prima tra le donne Anna Caglio (nona assoluta) in 45’01’’40. Nella 21 km è stato netto il distacco di Roberto Dallavalle, già trionfatore nel trail del Brenta, che ha chiuso in 1h18’22”, precedendo Mauro Cattaneo, che ha chiuso in 1h26’27”. Terzo posto per Fernardo Alvarez, che ha corso i 21 km in 1h27’39”. La prima donna della 21 km è stata Katia Fori, 35esima nella classifica generale, che ha corso in 1h44’48”. Nessuna classifica invece per la Corri per Mietta, il cui vero obiettivo – tra famiglie, bambini, passeggini e qualche cane – era raccogliere fondi per le cure per la bambina di Casalmaggiore, Mia Martelli, affetta da una rara malattia genetica.

Nel link seguente ecco le classifiche complete: https://www.endu.net/it/events/eridano-adventure/results

Giovanni Gardani

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