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Eridano, il bilancio sette giorni
dopo. "Sforzo immane, ma
grazie a tutti proposta ha vinto"

"La nostra Piazza e Golena sono assolutamente divertenti, straordinariamente varie tra scorci, flora, fauna, saliscendi. Questa è una gara che sa di epico come eterogeneità di una proposta" spiega l'organizzatore Andrea Visioli. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – E’ passata quasi una settimana dalla quinta edizione dell’Eridano Adventure a Casalmaggiore, ma la soddisfazione da parte dell’organizzatore Andrea Visioli è ancora grande. Anche perché la preparazione della corsa non è stata semplice né banale. “Quella di quest’anno è stata una primavera sui generis, che ci ha creato non poche difficoltà organizzative e di coordinazione all’evento. Solo dieci giorni prima del giorno della gara 15 cm di neve ricoprivano la golena, impregnata d’acqua nelle giornate successive, ancora non sono spuntate le prime foglie decise, con una gemmazione quest’anno ovviamente in ritardo, come le temperature che faticano a tornare gradevoli. Per non farci mancare nulla solo il giovedì prima della gara ci siamo accorti che erano partiti imponenti lavori di disbosco in uno dei punti più suggestivi della manifestazione, in quel bosco a Martignana di caprioli e tane d’istrice che segna il passo tra il 16° e il 18° km, un tratto minato ed arato dai profondi solchi delle ruspe. In più il Po, come sempre sorvegliato speciale, che abbiamo imparato a gestire, capire, rispettare, adattandoci sino all’ultimo, tracciando alternative ai guadi e arrischiando percorsi, per goderne al meglio le scenografie. Questa solo la parte pratica e tecnica del tracciato, che comunque dovendo coprire 21km richiede continuo monitoraggio e sacrificio di energie e tempi. Ma è la parte che meno spaventa, o meglio, richiede meno alchimia e sinergia d’intenti”.

Visioli poi precisa. “La parte meno entusiasmante perché critica e ricca di dinamiche da Event Manager è il coordinamento dei volontari – a cui va fatto un vero e proprio monumento – coloro che costruiscono la grande e solida piramide: quando e se riusciamo a trasferire il senso di tutto l’evento abbiamo la risposta esatta per poterlo gestire, e tutto s’incastra a meraviglia. E’ così che nascono le grandi opportunità collaborative di promozione e fruizione di un territorio. Un evento difficile con moltissime variabili, tante quanto i pregi e le intenzioni di buona riscoperta di un Territorio che mai come in questo periodo sa reagire ed ha capito l’idea e la progettualità propositiva; pensiamo solo al Ponte ed al dramma della sua chiusura: alcuni Sponsor dell’altra sponda sono venuti meno, così come alcuni atleti della domenica si sono lasciati demotivare, distratti da quel quarto d’ora di strada in più da percorrere e dalle piogge della notte”.

Nonostante questo il messaggio molto positivo è arrivato anche dall’esterno. “Sino al week-end della gara aziende ed enti locali si sono prodigati a potenziare le premiazioni, aumentando la cassa di risonanza di una manifestazione che s’è fatta portatrice di un clima, di un’area che sa reagire, quasi autarchicamente, meno vittimistica, con un’energia che personalmente mi ha stupito, inorgoglito e che oggi non smette di motivarci verso nuovi programmi. Le congratulazioni sui Social sono sempre la carta tornasole dell’evento. Peccato, si dice per chi non c’era, ma come organizzatore non nascondo ci aspettavamo un paio di centinaia di partecipanti in più: anche solo per curiosità. Vanno analizzate meglio le concause: certamente quello del podismo su strada rispetto alla sensibilità dell’Off Road è un mondo parallelo e diverso, questo va detto e ne va dato atto: la nostra vocazione tuttavia rimane quella di una proposta alternativa, che fa di noi da sempre dei messia part-time, senza false modestie”.

Infine idee chiare per il futuro. “Sarà sempre la Ricerca di una corsa più alternativa, intelligente, meno sacrificata e più dinamica, naturistica, divertente. E la nostra Piazza e Golena sono assolutamente divertenti, straordinariamente varie tra scorci, flora, fauna, saliscendi. Questa è una gara che sa di epico, non tanto come sfida fisica, ma come eterogeneità di una Proposta. Grazie a tutti e alla prossima Idea!”.

redazione@oglioponews.it

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