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Rivarolo Mn, la minoranza a Galli: "Grave il mancato rispetto del regolamento consiliare"

"Cominciamo a dubitare che il nostro Municipio non assomigli proprio a quel “Palazzo di Cristallo” dove chiunque potesse vedere dentro come Galli volle far credere in campagna elettorale" scrive la minoranza.

RIVAROLO MANTOVANO – E’ la minoranza consiliare composta da Raffaele Milani, Sauro Favagrossa e Andrea Molteni a replicare alla maggioranza di Rivarolo Mantovano. “Per l’ennesima volta, come gruppo di Minoranza del Comune di Rivarolo Mantovano, ci duole segnalare il comportamento tenuto dal Sindaco Galli e dalla Maggioranza durante l’adunanza del Consiglio Comunale del 5 febbraio e nel successivo del 21 marzo. Non stupisce che il Sindaco Galli e l’Assessore esterno Guarneri trovino scuse per reputare incomprensibili le legittime interrogazioni del Consigliere Favagrossa, per il semplice motivo che non vogliono fornire risposte puntuali ai quesiti posti. Forse sarà colpa delle indagini pendenti nei loro confronti da parte della Procura di Mantova per i presunti reati di abuso d’ufficio, tanto da far temere ulteriori presupposti di nuovi e diversi capi d’accusa a carico della Maggioranza?”.

“Ma veniamo ai fatti – spiega la minoranza – . L’abbandono dell’aula da parte della Minoranza ha rappresentato un gesto di mera protesta finalizzato a criticare l’ennesima inosservanza del Regolamento del Consiglio Comunale: queste violazioni da parte del Sindaco continuano nonostante le indagini in corso da parte della Magistratura. Essere accusati da Galli di non aver rispetto delle istituzioni è un’illazione alquanto strana, soprattutto se formulata da un Sindaco capace di convocare i Consigli Comunali ad orari d’ufficio, per poi, sempre con una scusa, presentarsi con 15-30 minuti di ritardo. Per quanto riguarda l’interrogazione promossa dalla Minoranza, la stessa non è stata volutamente inserita da Galli nell’ordine del giorno, trasgredendo così al Regolamento del Consiglio Comunale. La totale mancanza di rispetto delle Persone e dei Regolamenti ha portato Galli, prima a rigettare l’interrogazione di Favagrossa con conseguente abbandono dell’aula da parte della Minoranza, e successivamente, in nostra totale assenza, ad autorizzare l’Assessore Guarneri a discuterne una parte”.

“Se Galli rigetta l’interrogazione – si domandano i consiglieri – a suo dire “incomprensibile” e “non rispettosa dei regolamenti” perché ne discute una parte? Come mai si discute nonostante l’assenza giustificata delle persone che l’hanno proposta? La mancanza di discussione venutasi a creare era finalizzata ad evitare eventuali figuracce dell’Assessore in caso di replica? Come è possibile che sia stata data parola all’Assessore se l’interrogazione era rivolta al solo Sindaco? Galli ha bisogno dell’assistenza dell’Assessore per rispondere? Il tutto commesso sempre e ripetutamente in spregio ai doveri e agli obblighi del Primo Cittadino! Invece, per quanto attiene all’interrogazione della maggioranza del 5 febbraio, atta a verificare l’operato dell’ex Assessore Favagrossa su pratiche di natura prettamente privata, è doveroso evidenziare che nessuna competenza per materia risulta rimessa al Consiglio Comunale, il tutto peraltro confermato dallo stesso Galli il quale riferisce: “Non sono materie di Consiglio Comunale le attività private non collegate al ruolo pubblico”. Troviamo assurdo far fronte a inutili e costose spese legali che oltretutto dovranno essere sostenute dai cittadini rivarolesi per infondate verifiche, quando le stesse potrebbero essere gratuitamente accertate dallo stesso Assessore Guarneri. Sarà forse per incompetenza o ignoranza in materia?”.

“Ci chiediamo – prosegue il comunicato – : se Galli afferma che in Consiglio si possono trattare solo funzioni di controllo Politico amministrativo, come mai alle nostre legittime e molteplici interrogazioni, non sono mai stati fatti i nomi delle aziende che hanno svolto lavori non autorizzati a Palazzo del Bue in violazione alle corrette procedure di affidamento? Perché lavori non autorizzati sono stati regolarmente pagati? Forse tali lavori possono essere riconducibili ad aziende vicine ai Membri di Maggioranza? Ci aspettiamo che, finalmente, nel prossimo Consiglio Comunale, il Sindaco vorrà far luce su questi misteriosi nomi; in caso contrario, confermerà la nostra teoria. Galli sembra voler agire al solo fine di nascondere il proprio pessimo operato sviando l’interesse su fatti inesistenti, ben diversi e irrilevanti ai fini amministrativi. Ancora una volta Galli sembra dimostrare che in Consiglio Comunale ci sono due pesi e due misure differenti, una privilegiata riservata ai solo Membri di Maggioranza e l’altra ritorsiva destinata alla Minoranza. Ammesso e non concesso che entrambe le Interrogazioni fossero inappropriate e quindi rigettabili, ci chiediamo: come mai tale procedura è stata riservata esclusivamente alla sola Minoranza?”.

“Ci fa piacere constatare – conclude il testo – che il silenzio stampa dell’amministrazione Galli sia finito. Sarà forse la volta buona che finalmente il Sindaco fornirà a noi, ai Cittadini e a tutti i Lettori, i nomi delle Aziende che hanno lavorato a Palazzo del Bue senza autorizzazioni dei tecnici comunali, senza gara e senza mandati amministrativi. Cominciamo a dubitare che il nostro Municipio non assomigli proprio a quel “Palazzo di Cristallo” dove chiunque potesse vedere dentro come Galli volle far credere in campagna elettorale. Sarà corretto e fornirà tali nominativi o si inventerà, come sempre, scuse o ulteriori ed inutili silenzi stampa? Ci domandiamo: perché Galli controlla il lavoro dell’ex Assessore Favagrossa, invece di controllare l’operato del Guarneri, raggiunto anch’egli da avviso di garanzia e sottoposto ad indagini della Digos? E ancora: come è possibile che dopo l’intervento della Digos, improvvisamente e inaspettatamente, si siano fermati i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica? Per ultimo, consigliamo al signor Sindaco di valutare le sue dimissioni”.

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