Un commento

Comitato Treno Ponte
e Confconsumatori: poche
possibilità contro Trenord

Le azioni in giudizio esperibili contro Trenord sono di due tipi: 1) azione dinanzi al Giudice Civile 2) azione al Tribunale Amministrativo Regionale. Entrambe le azioni hanno molti limiti e non sarebbe semplice ottenere un vittoria

CASALMAGGIORE – Comitato Treno Ponte Tangenziale e Confconsumatori si incontrano, nella speranza che qualcosa contro la gestione pessima della tratta Parma Brescia possa essere fatto, soprattutto nei riguardi di Trenord. Questo quanto emerso nell’incontro.

“Il Direttivo del Comitato – hanno spiegato ieri i vertici – ha preso contatti con l’associazione Confconsumatori al fine di valutare la possibilità di intraprendere azioni giudiziarie nei confronti di Trenord. Di seguito sintetizziamo quanto emerso dall’incontro presso l’associazione, al quale ha preso parte la Presidente nazionale Mara Colla e l’avv. Umberto Fantigrossi.

Le azioni in giudizio esperibili contro Trenord sono di due tipi: 1) azione dinanzi al Giudice Civile, con la quale si potrebbe chiedere il risarcimento per i danni derivanti dai continui disservizi. Tale azione è disciplinata dal Codice del Consumo; 2) azione al Tribunale Amministrativo Regionale, ai sensi del D.Lgs 198/2009, che non ha finalità risarcitorie, ma mira ad ottenere un miglioramento del servizio.

Entrambe le azioni hanno molti limiti e non sarebbe semplice ottenere un vittoria. Nell’azione sub 1), ad esempio, non sarebbe semplice la prova in giudizio dei danni, mentre l’azione sub 2) non ha precedenti nella specifica materia dei trasporti.

Tanto per l’azione sub 1), quanto per quella sub 2), è necessario, prima di agire dinnanzi all’autorità giudiziaria, inviare una diffida a Trenord. Si è inoltre discusso in merito al fatto che il bonus per mancato rispetto degli standard qualitativi, previsto dal Contratto di Servizio Trenord/Regione Lombardia, non venga riconosciuto ai possessori di abbonamento sovra-regionale.

La Confconsumatori ci ha dunque formulato la seguente proposta. A fronte dell’iscrizione dei promotori del Comitato TPT alla loro associazione (al costo di € 5), ci verrebbe fornita consulenza in merito a: 1) – redazione di una istanza di accesso agli atti per approfondire la questione del mancato riconoscimento dei bonus e per cercare di ottenere documentazione in merito alle penali comminate dalla Regione a Trenord per le continue inadempienze al Contratto di servizio. 2) – redazione di una diffida con la quale si minacci Trenord di agire in giudizio per tutelare le ragioni degli utenti.

In un secondo momento, se la diffida non porterà ad una modifica della situazione di fatto, si potrà valutare se agire in giudizio. In questo caso, si renderà tuttavia necessario pagare un compenso all’avvocato che seguirà la pratica per la Confconsumatori, che si è detto disposto a formulare un preventivo molto contenuto.

Ti chiediamo dunque di farci gentilmente sapere, entro il 15 APRILE 2018 , se sei intenzionato ad iscriverti, al costo di € 5, alla Confconsumatori, al fine di intraprendere la prima fase del percorso sopra descritto (istanza di accesso agli atti e diffida)”.

redazione@oglioponews.it

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Commenti
  • Orlando Ferroni

    È pazzesco!!! Oltre al danno anche la beffa di dover pagare iscrizioni e avvocati per avere giustizia su un servizio pubblico,non privato!!! È UNA VERGOGNA!!! in tutti i sensi!