Cronaca
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L'Ats rassicura sul distretto sanitario Oglio Po: a maggio due incontri decisivi

Nei primi quindici giorni di maggio i sindaci dovranno ritrovarsi e scegliere tra loro un rappresentante che sederà al tavolo con i vertici sanitari. Dopo la metà di maggio sarà convocata una nuova riunione in cui verrà reso operativo il neo costituito ambito.

VIADANA – Il Distretto Sanitario dell’Oglio Po, nella sua concezione ancora sperimentale, finalmente sta per entrare nel vivo. Dopo un’attesa da più parti definitiva eccessiva, giovedì nel tardo pomeriggio presso la sala consiliare di Viadana, si è tenuto l’incontro tra i trenta sindaci dell’ambito, oltre che ovviamente dei vertici dell’Ats Valpadana, di Asst Cremona e Mantova e del comitato per la difesa dell’ospedale Oglio Po.

La prima notizia è che i comuni coinvolti saranno, appunto, trenta e non ventitre: i sette comuni mantovani che erano spariti in una delle delibere relative alla costituzione dell’ambito sanitario, infatti, sono stati confermati e il problema era dovuto a un semplice disguido tecnico. L’altra preoccupazione era relativa ai tempi: perché si è atteso così a lungo, quasi un anno e mezzo, per convocare questa riunione, tenendo conto che a fine 2018 scadrà appunto il biennio sperimentale e si dovrà decidere che fare del distretto? Una preoccupazione sollevata da più parti, con il prolungato silenzio che non ha lasciato tranquilli diversi sindaci, i quali hanno espresso qualche perplessità in merito.

Anche Filippo Bongiovanni per Casalmaggiore e Giovanni Cavatorta per Viadana hanno in effetti evidenziato i tempi più lunghi del previsto, ma la risposta giunta dai vertici s’è rifatta su inghippi burocratici che hanno rallentato il percorso, invitando però ora a guadare avanti, perché tali ostacoli sarebbero stati superati. Da Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo con un occhio di riguardo, da sempre, per la sanità, sono state snocciolate, in una sorta di cronistoria, alcune mancanze o promesse non ancora mantenute, in particolare per quel che concerne il Presidio Ospedaliero di Bozzolo e, di conseguenza, i finanziamenti per lo stesso. Sul piatto anche il Pot di Viadana, del quale si parla dallo scorso gennaio. I sindaci di Sabbioneta, Gussola, Scandolara Ravara e non solo hanno evidenziato la necessità della massima chiarezza e velocità per realizzare subito a Bozzolo il Pot con gli investimenti necessari (si parla di 1.8 milioni di euro), evitando continue competizioni tra strutture e comuni vicini.

Salvatore Mannino, direttore generale dell’Ats Valdapana, ha comunque rassicurato i presenti, spiegando quali saranno i prossimi due passaggi: nei primi quindici giorni di maggio i sindaci dovranno ritrovarsi e scegliere tra loro un rappresentante che sederà al tavolo dell’ambito con i vertici sanitari. I papabili sono Bongiovanni e Cavatorta, per lo meno per l’importanza dei comuni da loro amministrati all’interno del comprensorio Oglio Po. Dopo la metà di maggio, invece, sarà convocata una nuova riunione in cui verranno stanziati budget, risorse umane, investimenti per rendere operativo e, in linea di massima, abbastanza autonomo, il neo costituito ambito, che avrà tempo così sei mesi per testare i reali vantaggi della formula.

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