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WWF Parma e l'autostrada
più corta del mondo: così
la Tibre s'è mangiata la pianura

Una cicatrice chiamata Tibre. Ne parla “La Stampa” con un bel reportage che riprende le immagini, alcune davvero suggestive girate con i drone, messe in cantiere al WWF di Parma. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

PARMA – D’accordo il cemento, d’accordo la cementificazione. D’accordo il verde della pianura che diventa grigio dell’autostrada. D’accordo, anzi no. Specie se quel grigio risulta alla fine pure inutile. Sempre lì, alla fine si torna: alla grande, anzi enorme, incompiuta. La cicatrice di nove chilometri che si perde nel nulla e pare sanguinare ancora. Una cicatrice chiamata Tibre. Ne parla “La Stampa” con un bel reportage che riprende le immagini, alcune davvero suggestive girate con il drone, messe in cantiere al WWF di Parma con un mediometraggio dal titolo “Nove chilometri”.

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