Commenta

Baby Pit Stop, in biblioteca
uno spazio per mamme e bimbi:
la prima volta a San Giovanni

Assieme ad Asinari, erano presenti venerdì Lorenzo Cammelli, direttore sanitario dell’Ats Valpadana, Valentina Brunelli, direttore della Rete Integrate Materno Infantile, e Laura Rubagotti, che ha seguito il progetto per Unicef.

SAN GIOVANNI IN CROCE – La cultura a prova di mamma. E’ questa l’esperienza che il primo Baby Pit Stop del Casalasco, inaugurato venerdì mattina presso la biblioteca di San Giovanni in Croce, intende promuovere. Un progetto promosso da Unicef e poi sposato dall’Ats Valpadana e dalla Rete Bibliotecaria Cremonese, della quale Pierguido Asinari, sindaco di San Giovanni, è vicepresidente.

“Non è il primo progetto rivolto alle generazioni di domani” ha spiegato Asinari, ricordando l’area già presente in biblioteca dedicata ai bambini con tavoli, armadi e scaffali costruiti ad altezze ad hoc, il progetto “Nati per leggere”, ossia l’ambulatorio pediatrico dove sono consentite letture ad alta voce, e l’asilo nido Vidoni che, proprio a pochi passi dalla biblioteca, ospita 24 bambini.

Assieme ad Asinari, erano presenti venerdì Lorenzo Cammelli, direttore sanitario dell’Ats Valpadana, Valentina Brunelli, direttore della Rete Integrate Materno Infantile, e Laura Rubagotti, che ha seguito in prima persona il progetto per Unicef. Da più parti è stata evidenziata la ricchezza, anche della periferia e dei piccoli centri, nel territorio, specificando che consentire alle mamme di vivere l’allattamento, o anche il semplice gesto del cambio pannolino, negli ambienti della biblioteca, può aiutare a incidere cultura nel Dna dei piccoli e nelle loro future modalità del vivere. Abituare cioè i più giovani, da subito, a vivere questi luoghi.

Il Baby Pit Stop, infatti, è una piccola stanza che al proprio interno ospita una comoda sedia e un fasciatoio, dove la mamma con tutta la privacy del caso può appunto accudire il proprio figlio, come detto, anche nell’atto dell’allattamento. In ogni modo la biblioteca non è più un luogo off limits, ma è aperto pure a chi da poco vive l’esperienza della maternità. A tal proposito non mancavano alcuni neonati di San Giovanni in Croce, che hanno così potuto sperimentare il Baby Pit Stop per la prima volta.

L’idea è quella di intersecare sempre di più servizi ospedalieri, consultori e territorio con piccole o medie amministrazioni coinvolte, perché da qui si può creare un vero cambiamento culturale. Il grazie del sindaco e dei suoi ospiti è andato a Francesca Lenti, responsabile della biblioteca, alle su collaboratrici Anna e Martina, al vicesindaco, nelle vesti di neo-mamma, Erica Maglia, a Simona Tironi responsabile del nido Vidoni e al consigliere comunale Vanni Zardi, tutti presenti all’inaugurazione.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti