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Presidio per la pace, c'è anche
il PD: "Sì alla diplomazia, il
male non si combatte col male"

Per quello, pur essendo l'Italia solo un granello di sabbia rispetto agli altri paesi, siamo per un ruolo attivo del nostro paese che deve insistere affinché a prevalere sia la diplomazia, affinché vi possa essere un accordo tra le parti

CASALMAGGIORE – Al presidio per la Pace in Siria indetto per questa sera dall’Acli parteciperà anche il PD locale. E’ Mario Daina a chiarire però che la posizione del PD è diversa da quella di Rive Gauche che questa sera sarà presente. “Piena adesione all’iniziativa dell’Acli anche se rispetto a Rive Gauche noi rimaniamo convinti che l’Italia va collocata nel fronte Occidentale, di fianco ai paesi alleati. Poi siamo daccordo con quanto sostenuto dal Papa, che resta l’unico vero statista di questi tempi, che dice che non si può combattere il male con altro male. Il nostro sostegno forte va ad un accordo tra le parti. Notiamo che, anche nel nostro paese sulla questione c’è un’indifferenza che fa paura. Non capendo che in quelle guerre nascono i problemi anche nel nostro paese. Nel momento in cui si aprono guerre come quella in Siria, in una società ormai globalizzata, i problemi sono di tutti. Per quello, pur essendo l’Italia solo un granello di sabbia rispetto agli altri paesi, siamo per un ruolo attivo del nostro paese che deve insistere affinché a prevalere sia la diplomazia, affinché vi possa essere un accordo tra le parti. La guerra in Siria è un problema di tutti, anche il nostro”.

Nazzareno Condina

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