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Discesa dell'Adige, da
Pescantina a Legnago:
i moschettieri del Po avanti!

"Bene pure la terza tappa, anche se mi accorgo che la stanchezza comincia a farsi un po’ più sentire. Io li chiamo moschettieri, loro si definiscono tori, di certo sono determinati e potenti" spiega Pirovano.

PESCANTINA – Terza tappa conclusa, sento Gengis e mi rassicura: tutto bene , i moschettieri sono a cena e lui li sta raggiungendo, Oggi il tragitto ha riservato qualche difficoltà in più, qualche punto un po più duro ma se la sono cavata egregiamente! In effetti sono già a Legnago e in quarta tappa la direzione è già orientata verso Chioggia, dai monti si è già in pianura. Paolo non si esime a sera di darci il resoconto

“Pescantina-Legnago III tappa. Il B&B Corte Barbieri di Ceraino, merita un cenno particolare per ospitalità, cortesia buon cibo. Il gestore ci ha persino accompagnato a Pescantina per iniziare la tappa, dopo una colazione luculliana. Partenza con acqua sempre mossa e tanta corrente. In un attimo siamo alla diga di Parona Lo sbarco é facile e agevole. Al reimbarco, mentre guardiamo il campo slalom, vediamo davanti a noi un bel salto d’acqua …pronti via. Il buongiorno si vede dal mattino. Incontriamo finalmente i primi gommoni da rafting. Ė la prima volta da Merano che vediamo una imbarcazione. Qualcuno dice che ci sarà un motivo se nessun altro va in kayak in Adige in questo periodo….. chi conduce il rafting ci parla di “ondone” al ponte della pietra, occhi lucidi di Tiziano e panico generale. E’ tutto come annunciato sono veramente onde notevoli. Fatichiamo a goderci il ponte scaligero e le bellezze di Verona troppo presi dall’andamento dell’onda. Anche il ponte ferroviario dell’alta velocità è bello tosto. Sbarchiamo e ci dirigiamo a Zevio per bypassare tutte le dighe. Ci reimbarchiamo a Zevio, ancora tanta acqua. .. e nessun bagno, Bene. Dopo pochi chilometri il fiume comincia a fare anse e curve, la corrente si riduce sempre più, la canoa diventa lenta, il caldo si fa sentire la media rallenta drasticamente. I tori, impassibili, pagaiano incessantemente, io arranco. L’idea di arrivare a Legnano, cosa che ci intrigava pensando alla corrente, adesso ci pare un obiettivo leggermente audace. Arriviamo comunque bene a Legnano. Abbiamo scoperto che in un’ora facciamo 3600 pagaiate, faremo i conti a fine corsa. Alla prossima”

Bene pure la terza tappa, anche se mi accorgo che la stanchezza comincia a farsi un po’più sentire. Io li chiamo moschettieri, loro si definiscono tori, di certo sono determinati e potenti. Oggi stanno percorrendo la quarta tappa, sono oltre la metà e finora tutto è andato bene. Il tifo a casa è tanto e noi continueremo a tenervi aggiornati.

Giovanna Anversa

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