Commenta

Grande Guerra tra testimonianze
e inediti: ecco "Scrivo a lapis
perché non ho inchiostro"

Il progetto a Casalmaggiore non si esaurirà in una mostra: durerà da maggio a dicembre 2018 e prevede già l'impegno delle scuole. Il costo complessivo è di 10mila euro e 6mila di questi sono stati richiesti, mediante bando, a Regione Lombardia.
Nella foto la mostra sulla Grande Guerra che venne allestito al Diotti a Casalmaggiore nel 2015

CASALMAGGIORE – “Scrivo a lapis perché non ho inchiostro”: è questo il titolo della nuova iniziativa che il comune di Casalmaggiore vuole promuovere e che, nel centenario dell’anno (1918) che segnò la chiusura della Prima Guerra Mondiale, sfrutta la ricorrenza per rivelare testimonianze inedite del conflitto bellico del 1915-1918. Il progetto, approvato dalla giunta comunale, prevede il coinvolgimento in primis della biblioteca Mortara di Casalmaggiore per valorizzare gli archivi qui contenuti. Ma soggetti attivi saranno anche, e qui sta forse la parte più interessante, le scuole del comune casalese – la elementare Marconi, la media Diotti e le superiori con il Polo Romani – oltre a diverse associazioni come il Fotocine Casalasco, il gruppo di rievocazione Il Torrione sul Po, l’associazione Quattrocase è viva e gli Amici di Casalmaggiore.

In buona sostanza, come recita la delibera, in occasione dell’anniversario della conclusione della prima Guerra Mondiale la Biblioteca di Casalmaggiore intende proporre alla cittadinanza, e in particolare agli studenti, una serie di iniziative, concepite non come semplici manifestazioni celebrative, ma quali occasioni per approfondire la conoscenza del primo conflitto mondiale in tutta la sua drammaticità, e in particolare la sua incidenza nella realtà locale. Un progetto partito già nel 2011 con l’approfondimento e lo studio di materiali inediti (documentari e iconografici) e di valorizzazione di quelli conosciuti, che proprio nel 2011 con l’evento “L’ultimo atto del Risorgimento” e poi nel 2015 con “Non numeri… persone” portò a due mostre didattiche realizzate dal Museo Diotti.

Il progetto non si esaurirà in una mostra: durerà infatti da maggio a dicembre 2018 e prevede già, anche come impegno di spesa, l’acquisto di espositori per la mostra documentaria in biblioteca; l’acquisto di materiale documentario (librario e audiovisivo) sul tema della Grande Guerra; la realizzazione di una mostra in biblioteca con documentazione locale (lettere, fotografie, documenti d’archivio, libri) e apparati didattici; la realizzazione di un opuscolo divulgativo utilizzando la documentazione locale opportunamente selezionata; la presentazione pubblica dell’opuscolo divulgativo, accompagnata da uno spettacolo rievocativo (con musiche e letture); la visite guidate alla mostra, con laboratori didattici e attività a favore degli Istituti scolastici di primo e secondo grado del territorio; infine una conferenza musicale dal titolo “Musiche dal fronte”. Il costo complessivo del progetto è di 10mila euro e 6mila di questi sono stati richiesti, mediante bando, a Regione Lombardia.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti