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Commessaggio, le Pro Loco
tra futuro e forza dell'unione
Nel 2019 la festa a Bozzolo

Un ricco parterre che, nell’illustrare importanza e numeri delle Pro Loco - sono 800 in Lombardia che organizzano 3500 eventi ogni anno - hanno rimarcato come la legge sul terzo settore sia ancora sospesa nel vuoto. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

COMMESSAGGIO – Una giornata di festa per le Pro Loco del comprensorio Oglio Po, riunite sotto l’ombra del Torrazzo gonzaghesco di Commessaggio per l’ottava edizione di questa manifestazione. Ma assieme anche uno spunto di riflessione, giunto soprattutto nel convegno mattutino di domenica, nel corso del quale sono emerse novità purtroppo non del tutto incoraggianti.

“Pro loco… parliamone, le nuove disposizioni del codice del terzo settore” era il titolo del convegno, al quale hanno preso parte Alberto Sarzi Madidini, coordinatore delle Pro Loco Oglio Po, che ha illustrato le attività svolte tra cremonese e mantovano da questi enti di promozione turistica, Pietro Segalini, presidente di UNPLI Lombardia, Orianna Biagi, coordinatrice provinciale della stessa Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Alessandro Sarasini sindaco di Commessaggio, Paola Maffezzoli della Pro Loco ospitante, e poi sempre per Unpli Bernardina Tavella, responsabile nazionale per il servizio civile e Raffaele De Spirito, esperto consulente per fiscalità e regolamenti.

Un ricco parterre che, nell’illustrare importanza e numeri delle Pro Loco – solo 800 in Lombardia che organizzano 3500 eventi ogni anno – hanno rimarcato come la legge sul terzo settore, quella che dovrebbe uniformare regolamenti a livello di volontariato generale, sia ancora sospesa nel vuoto, dato che dopo l’approvazione mancano i decreti attuativi, visto il cambio di governo. Più o meno una situazione simile si verifica anche con la riforma del Servizio Civile, alla quale le stesse Pro Loco attingono a piene mani. Da più parti è però emersa, attendendo novità positive da Roma, la necessità di mettere in rete questi enti e di unire le forze.

Dopo la presentazione del libro “L’Alta Cucina Popolare. Pro Loco e cultura gastronomica della Lombardia Orientale” scritto da Pietro Segalini e Costantino Cipolla, le Pro Loco partecipanti di Bozzolo, Calvatone, Commessaggio, Piadena, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine, Torre dè Picenardi e Villastrada nel pomeriggio hanno dato vita a spettacoli di vario genere, folcloristici e volti a esaltare il patrimonio locale.

Le Pro Loco cioè hanno fatto conoscere le loro attività e le tipicità dei territori di appartenenza distribuendo materiale informativo e degustazioni gratuite dei propri prodotti tipici come i tortelli di zucca di Piadena, le lumache di Villastrada, i ciccioli da San Martino fatti dal vivo o il “luadel” di Pomponesco. Tra gli spettacoli da rimarcare quelli dei bambini di Commessaggio, le poesie di Laura Righi di Torre dé Picenardi, le danze del gruppo storico di Pomponesco, la commedia buffa delle commessaggesi travestite da bambine, gli sbandieratori di Rivarolo Mantovano, il gruppo musicale “I giorni cantati” di Calvatone e Piadena, la regata sul Navarolo, un must da queste parti, il Gruppo Storico di Sabbioneta, senza scordare l’esibizione di Sisto Palombella, fisarmonicista di Torre dè Picenardi.

Nella foto il passaggio di consegne tra Commessaggio e Bozzolo

Presentata da Elisa Carpi e Brenda Rossi con la parte audio curata da Francesco Osini, la festa, preparata da mesi, è riuscita alla grande, portando così ai ringraziamenti di Sarzi Madidini a tutti i volontari, al sindaco e alla Pro Loco di Commessaggio, perfetti padroni di casa, e a Maurizio Ziglioli che ha coordinato le Pro Loco del basso cremonese e casalasco. Infinite l’arrivederci al 2019 quando la festa si sposterà a Bozzolo.

Giovanni Gardani

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