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Gal Terre del Po, si comincia: nei prossimi due anni la corsa a oltre 5 milioni di euro

«Si parte», è stato l'annuncio fatidico di Meneghetti, che col suo Gal potrà distribuire oltre 5 milioni per il settennio 2014-2020. Senonché siamo già a due anni dal termine, e i bandi vanno fatti al più presto e celermente.

COMMESSAGGIO – Gli intoppi burocratici e giudiziari che avevano paralizzato il nuovo Gal Terre del Po sono superati, e venerdì mattina, nella sede legale di Commessaggio, il presidente Francesco Meneghetti e il nuovo direttore Fabio Araldi hanno potuto finalmente dare il via libera. «Si parte», è stato l’annuncio fatidico di Meneghetti, che col suo Gal potrà distribuire oltre 5 milioni per il settennio 2014-2020. Senonché siamo già a due anni dal termine, e i bandi vanno fatti al più presto e celermente.

Il recente rigetto da parte del Consiglio di Stato di un ricorso ha consentito alla Regione, che distribuisce ai 13 Gal lombardi le risorse che l’Unione Europea destina agli stati membri, di dare il fatidico via libera.
Ricordiamo che l’Europa sostiene l’agricoltura dei paesi membri attraverso il piano di sviluppo rurale (psr). Il Gal aveva a disposizione 7 anni, dovrà fare tutto negli ultimi due.

Il psr è suddiviso in 6 filoni strategici, l’ultimo dei quali riguarda “inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico delle zone rurali”. I fondi sono destinati ai territori leader, che a dispetto del nome sono quelli che necessitano sostegno. Ed è quel che interessa da vicino il nostro territorio.
«Noi – ha affermato Meneghetti – oggi attuiamo un progetto scritto tre anni fa, che va attualizzato».
Come noto l’Oglio Po ospita due diversi Gal, il che ha creato tensioni non da poco tra gli amministratori. Oggi i Comuni sono un po’ in un Gal un po’ in un altro. Il “Terre del Po” ospita 25 comuni in tutto, ma solo 8 sono dell’Oglio Po (tra questi Casalmaggiore e Viadana), gli altri 17 costituiscono la parte più orientale della Provincia di Mantova (in gran parte oltre Po). In tutto quasi 800 km quadrati per 100mila abitanti.
«Il mio parere però – ha affermato il presidente – è che con due Gal abbiamo più opportunità di ricevere risorse, se sapremo operare bene assieme. La divisione non è un problema ma un’opportunità». E da qui si vede tutta la determinazione di un imprenditore illuminato quale ha dimostrato di essere a capo di fabbricadigitale.

Ma veniamo alla fase operativa. «Abbiamo avuto un percorso travagliato, ma ora si parte. Dopo l’assunzione del direttore Araldi tramite concorso pubblico, ora procediamo col bando per animatori che scadrà alle ore 12 del 25 maggio: ne serviranno due a tempo determinato nelle sedi operative di Rivarolo Mantovano e Quistello. Dovranno tenere alta l’attenzione sulle attività del Gal e stimolare il territorio affinché acceda alle opportunità». Da distribuire ci sono ben 5 milioni e 250mila euro, con cofinanziamenti che vanno dal 10% al 50%: significa che il Gal parteciperà con una quota che va dal 50% al 90% dei singoli progetti premiati. Il tutto per un totale di risorse mosso di circa 9 milioni di euro. Venerdì non si è entrati nel merito delle singole azioni, in attesa della presa d’atto dell’assemblea dei soci.

Sarà questo il primo atto del cronoprogramma: l’assemblea si terrà il 15 maggio nel Torrione a Commessaggio. La settimana dopo verrà pubblicato sul sito il piano di attuazione con le 25 azioni. A seguire, due incontri pubblici per illustrare ai cittadini le 25 azioni: saranno il 24 maggio a Quistello e il 25 maggio a Rivarolo Mantovano, nelle due sedi operative. Entro giugno nelle due sedi citate verranno aperti sportelli per informazioni al pubblico, e nel contempo verranno messi a punto con la Regione i vari bandi.
A questi bandi può partecipare solo chi è residente nei Comuni aderenti. Per quanto riguarda le aziende, fa fede non la sede ma il luogo in cui verrà svolto l’intervento. Per accelerare i tempi verranno accorpate più azioni per bando; i primi sono previsti per il settembre prossimo. Per tenersi aggiornati basta rivolgersi al sito galterredelpo.it, ma presidente e direttore saranno a disposizione per fornire il supporto necessario, compreso l’utilizzo di metodi digitali».

Alla fine Meneghetti è sollevato: «Ci siamo difesi in giudizio e abbiamo lavorato per affrettare i tempi, la gente aveva perso fiducia, mi chiedevano per strada informazioni che non potevo dare. Ora finalmente si parte, e sono a piena disposizione di chiunque. Ringrazio anche il direttore Araldi per il valore e la grande disponibilità». Chi volesse contattare il presidente Meneghetti può rivolgersi alla mail presidenza@galterredelpo.it, oppure il direttore Araldi alla mail direzione@galterredelpo.it.

V.R.

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