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Consorzio Navarolo,
la Settimana della Bonifica e
gli eventi per farsi conoscere

Intanto la richiesta di 5 milioni di euro, pari alla spesa corrente di una annualità intera, avanzata al Ministero è più che mai necessaria per la manutenzione e il miglioramento di canali spesso vetusti e che necessitano di ammodernamento.

CASALMAGGIORE – Negli ultimi anni il Consorzio di Bonifica del Navarolo, che serve l’intero territorio del comprensorio Oglio Po, 50mila ettari circa distribuiti tra le province di Cremona e di Mantova, ha operato non soltanto per la manutenzione e il miglioramento della rete irrigua, ma anche con un altro scopo: uscire dall’ombra e fare conoscere l’importanza di un sistema di canali, fossi e argini indispensabile per l’agricoltura e dunque per una zona a fortissima vocazione agricola.

Per questo motivo, anche quest’anno, il Consorzio Navarolo partecipa volentieri alla Settimana della Bonifica indetta per il periodo che va dal 19 al 27 maggio: se ne è parlato mercoledì mattina nella sede di Casalmaggiore. Questo è un modo, è stato rimarcato, per togliere dall’ombra tutto ciò che i consorzi di bonifica a livello nazionale rappresentano. Quello del territorio cremonese e mantovano, e del casalasco e viadanese in particolare, ha una caratteristica a suo modo unica, evidenziata dal presidente, rieletto a gennaio, Guglielmo Belletti, e dai suoi collaboratori più stretti, ossia il vicepresidente vicario Luigi Ardenghi, il vicepresidente Piercarlo Barilli, il direttore generale ingegner Marco Ferraresi e il direttore amministrativo dottor Giampietro Lazzari. “Il nostro sistema irriguo – è stato spiegato – non può sfruttare la forza dell’idroelettrico per la morfologia della nostra pianura, per questo motivo siamo molto attenti a non creare sprechi e a vivere in costante equilibrio: i canali che portano l’acqua sono gli stessi che devono poi trasportarla oltre”.

Irrigazione e bonifica, queste le due operazioni principali, entrambe portate avanti mediante il pompaggio in un comprensorio definito come una piccola Olanda, in cui la rete di canali spesso diventa pensile e dunque richiede maggiore energia. Passando agli eventi che serviranno a fare conoscere il Consorzio nella settimana clou, va ricordata anzitutto l’apertura al pubblico con visite guidate dell’impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche, cuore pulsante del Navarolo, dal 19 al 27 appunto. Oltre a questo vi sono due appuntamenti specifici: venerdì 18 dalle 17 ancora a San Matteo la partecipazione alla manifestazione “Bio che buono”, festa del distretto agricolo biologico Casalasco Viadanese con la partecipazione di Carlo Petrini, fondazione di Slow Food Italia; il 26 maggio, invece, dalle 18 la conferenza sul cibo e sulla sana alimentazione, alla quale prenderanno parte, sempre a San Matteo, la prof. Maria Rosa Macchiella e il dottor Paolo Mantovani.

Intanto, a proposito di investimenti, il Navarolo – che a Squarzanella, frazione di Viadana, sta intervenendo in questi giorni per perfezionare un sottopasso stradale che consenta l’allacciamento dei canali, a conferma dell’attività costante sul territorio – attende dal Ministero delle Politiche Agricole una risposta in merito al Progetto di Sviluppo Rurale: la richiesta di 5 milioni di euro, pari alla spesa corrente di una annualità intera, è più che mai necessaria per la manutenzione e il miglioramento di canali spesso vetusti e che necessitano di ammodernamento.

Giovanni Gardani

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