Cronaca
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Sabato di leva a Viadana per i classe 2000. Bellini avverte: "Vigileremo, serve collaborazione"

"Durante la festa di pre-leva del 10 febbraio scorso, gli agenti della Polizia Locale coadiuvati dai Carabinieri sono dovuti intervenire e hanno identificato ragazzi che durante la manifestazione hanno partecipato a compiere atti inaccettabili".

VIADANA – E’ il sabato della “leva” a Viadana e il comune si prepara. “Siamo a conoscenza che sabato 26 maggio nella nostra città – spiega Romano Bellini, consigliere con delega alla Sicurezza – si svolgerà la festa dei ragazzi che festeggiano i 18 anni, ossia i nati nel 2000. Premetto che l’amministrazione comunale è accondiscendente e incentiva feste e manifestazioni che vengono fatte sul nostro territorio e mai cercherà di mettere paletti; d’altro  canto però voglio fare, come responsabile della sicurezza, un appello ai genitori di questi ragazzi, chiedendo loro di vigilare e dar loro consigli utili sui comportamenti da adottare e di stare attenti a  compiere atti che possano ledere cose o persone,  per fare in modo che la festa sia tale sotto tutti i punti di vista”.

“Ci si può divertire tranquillamente – continua Bellini – senza compiere atti di cui pentirsi successivamente. Durante la festa di pre-leva del 10 febbraio scorso, gli agenti della Polizia Locale coadiuvati dai Carabinieri (che ringrazio) sono dovuti intervenire e hanno identificato parecchi ragazzi che durante la manifestazione hanno partecipato attivamente a compiere atti inaccettabili, creando disagi a tanti cittadini Viadanesi. A seguito di un’indagine, effettuata dalla Polizia Locale, sono stati sanzionati in tutto sei ragazzi con ammende abbastanza pesanti per abbandono rifiuti, scoppio di petardi e per aver imbrattato muri con scritte. La mattina successiva la piazza del centro cittadino si presentava come un campo di battaglia con parecchie bottiglie di bevande superalcoliche rotte, pezzi di petardi che scoppiando avevano lesionato i pilastri dei portici, scritte sui muri di parecchi edifici con bombolette di vernice spray, bidoni divelti solo per il piacere di farlo e sporcizia ovunque”.

“Tutto questo non è più tollerabile: siamo stati giovani tutti, compreso il sottoscritto – conclude Bellini – ma mai ci si divertiva a compiere atti vandalici perché il primo timore erano i provvedimenti dei genitori. Se io fossi stato convocato dalla Polizia Locale, come successo a questi ragazzi, sarei tornato a casa a calci nel sedere e non con parole rassicuranti come “non preoccuparti tesoro, tanto facciamo ricorso”. Anticipo che per sabato 26 sia la Polizia Locale sia l’Arma dei Carabinieri saranno presenti con parecchi agenti sul territorio e non faranno sconti a nessuno nel caso si ripetano tali situazioni. A rimetterci non possono sempre essere gli onesti cittadini visto che per rimediare a tutti questi danni bisogna poi utilizzare soldi pubblici”.

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