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ColtivaCorti Diretti, seconda
serata a Commessaggio. Ora
attesa per la finale del 9 giugno

Nelle categorie scuole e documentari a decidere è stato il voto del pubblico, meno numeroso rispetto alla serata di Sabbioneta, con somma matematica: dunque i due vincitori già si sanno, ma non verranno svelati prima di sabato 9 giugno.

COMMESSAGGIO – I vincitori si sanno, ma non si dicono. Li sanno gli organizzatori del Festival ColtivaCorti Diretti che hanno conteggiato le preferenze, ma giustamente tengono il massimo riserbo in vista della serata conclusiva della seconda edizione del Festival prevista per sabato 9 giugno a Commessaggio al Torrazzo Gonzaghesco. Che è stato teatro, la scorsa domenica, anche del doppio appuntamento di semifinale diviso in due parti.

Nel pomeriggio spazio alle scuole, vere new entry di questa edizione della kermesse: sei diversi istituti hanno spedito lavori da tutta Italia, anche da Pompei, Ascoli e Torino, ad esempio, sempre ispirati alla cultura contadina. Cortometraggi o documentari non fa differenza, anche se trattandosi di lavori realizzati dalle scuole ha prevalso la fantasia, dunque la fiction. Nel pomeriggio dunque spazio all’entusiasmo dei più piccoli, presi per mano da sei registi diversi, Angelo Fienca, Alberto De Angelis, Pierluigi Bonfatti Sabbioni, Tiziana Spennacchio e Giuliano Perboni, che hanno riscoperto la terra, l’agricoltura, storie e magia ad esse collegate.

La sera poi, sotto la conduzione di Matteo Uccellini, spazio invece ai documentari nell’ultima tranche del festival organizzato da Genitori Instabili e dall’associazione culturale Il Torrazzo con l’appoggio del comune di Commessaggio. Sempre all’interno del Torrazzo, che ospiterà anche la finale e dove già vennero assegnati i premi lo scorso anno, sono stati proiettati otto diversi documentari. Alcuni di denuncia, come quello dedicato alla Terra dei Fuochi in zona Napoli, cercando però pure una visione più ottimistica del futuro, o quello giunto da Palermo sulla disoccupazione giovanile; altri concreti e legati alla storia e alla tradizione di montagna come quello sulle malghe e sugli ultimi Margari; altri sognanti come il dipinto di Castelponzone; o di attualità come il confronto tra i tempi pazienti dell’agricoltura e quelli ingiusti della burocrazia per il ponte sul Po di Casalmaggiore. I registi in gara sono Giovanni Gardani, Tino Dell’Erba, Ercole Maggio, Michele Sammarco, Giuseppe Alessio Nuzzo, Gaetano Di Lorenzo e Federica Framba.

In queste due categorie a decidere è stato il voto del pubblico, meno numeroso rispetto alla serata di Sabbioneta, con somma matematica: dunque, rispetto alla sezione dei cortometraggi di fiction dove il primo posto sarà decretato da una giuria di qualità, i due vincitori per scuole e documentari già si sanno, ma non verranno svelati prima di sabato 9 giugno.

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