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Patto per la lettura: comune,
scuole e associazioni uniti
col tramite della biblioteca

Il documento, articolato in tre diverse pagine, esplica una serie di regole generali e dettami che sottendono diverse azioni e impegni concreti. Un contratto, in pratica, tra scuola e comune anzi qualcosa di più.

CASALMAGGIORE – Si chiama Patto per la Lettura e a firmarlo, giovedì mattina in sala consiliare, sono stati il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e la dirigente scolastica della scuola Diotti e Marconi Cinzia Dall’Asta, alla presenza anche dell’assessore alla Cultura Pamela Carena e di Santina Maldotti e Vittorio Rizzi in rappresentanza della biblioteca Mortara. Di cosa si tratta? Di un documento che mira a promuovere appunto la pratica della lettura all’interno delle scuole comunali e non solo, dando alla biblioteca il ruolo che le spetta, quello di tramite.

Il documento, articolato in tre diverse pagine, esplica una serie di regole generali e dettami che sottendono diverse azioni e impegni concreti. Un contratto, in pratica, tra scuola e comune anzi qualcosa di più. Perché, come si legge, il Patto locale per la lettura si fonda su un’alleanza tra Comune di Casalmaggiore, Istituti scolastici, associazioni, gruppi, professionalità diverse (bibliotecari, educatori, insegnanti, librai, editori, imprenditori, volontari, pediatri, medici dei servizi per l’infanzia, operatori sanitari, ecc.) che ne condividono principi, finalità e obbiettivi. La Biblioteca Civica avrà funzione di coordinamento e supervisione dei soggetti e delle azioni.

Le azioni da intraprendere sono diverse: si va dalla promozione delle pratiche di lettura negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle case di riposo, nelle scuole; alla continuità da dare a iniziative di promozione della lettura già collaudate, sviluppandone di nuove; alla promozione dei luoghi di lettura e dell’accesso ai servizi bibliotecari e di rete; all’organizzazione di attività di lettura ad alta voce rivolte soprattutto ai bambini (a proposito una buona rappresentanza ha preso parte all’evento della firma del patto), senza scordare i laboratori formativi sulla lettura ad alta voce, in modo da ampliare il gruppo dei lettori volontari e la sensibilizzazione e coinvolgimento di pediatri, medici e operatori sanitari, affinché aderiscano al progetto e ne promuovano le finalità.

Il patto locale ha durata di due anni dalla firma, ossia da questo giovedì 7 giugno, dopo di che potrà essere rinnovato. Per il comune, le scuole e la biblioteca di Casalmaggiore un altro passo avanti dopo la qualifica di Città che legge, ottenuta nel 2017 dal Centro per il libro e la lettura assieme ad Anci.

Giovanni Gardani

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