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La Misa Tango conquista
San Francesco: e Stupor Mundi
Argentina apre alla grande

Stupor Mundi era stato aperto giovedì sera in biblioteca Mortara da una interessante conferenza tenuta dal professor Sabatino Alfonso Annechiarico sul tema dell’emigrazione di 2,5 milioni di italiani nel paese sudamericano dal 1865 al 2010. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – E’ stato un inizio emotivamente forte nel ricordo, nei virtuosismi e nell’intensità che la musica e la sua interpretazione hanno saputo trasmettere. Stupor Mundi, dedicato da Casalmaggiore in questo 2018 all’Argentina, s’è aperto davvero nel migliore dei modi. Venerdì sera presso la chiesa di San Francesco, scelta come teatro della Misa Tango di Martin Palmieri, suggestivo componimento che mescola testi sacri in latino con inserti di musica sudamericana tipica della tradizione argentina, non c’era un posto libero a sedere. La serata, aperta dal saluto tra gli altri del parroco don Claudio Rubagotti, che ha ricordato la festa per i 55 anni di sacerdozio di don Angelo Bravi, è stata dedicata alla memoria di Mirella Ottelli e Carlo Lodi Rizzini, componenti della corale dell’Estudiantina di Casalmaggiore recentemente scomparsi, alla presenza dei loro famigliari in chiesa.

L’interpretazione dei sei brani, scritti da Palmieri nel 2006 – dal Kyrie al Gloria, al Credo, proseguendo con il Sanctus e chiudendo con il Benedictus e l’Agnus Dei – è passata da una serie di eccellenze: dal maestro Donato Morselli che ha diretto sia la corale dell’Estudiantina, sia il mezzosoprano Ilaria Bini con Mario Milani al bandoneòn, un tipo di fisarmonica che ha regalato sangue e ritmi argentini al componimento. E ancora Roberto Martinelli al pianoforte e l’Orchestra Filarmonica di Mantova con Flavio Bortolotti e Mirella Lodi Rizzini ai violini, Luca Cacciatori alla viola, Marco Zante al violoncello e Luigi Sgargi al contrabbasso.

Nella foto la conferenza di Annechiarico in biblioteca

La chiesa, gremita e silenziosa, ha rispettato l’esecuzione fino al termine, lasciandosi poi andare ad un merito applauso scrosciante alla presenza anche del sindaco Filippo Bongiovanni e dall’assessore alla Cultura Pamela Carena. Stupor Mundi, peraltro, era stato aperto giovedì sera in biblioteca Mortara da una interessante conferenza, promossa da Giuseppe Romanetti, tra i fautori del programma di Stupor Mundi, e caldeggiata dall’ambasciatore argentino in Italia, tenuta dal professor Sabatino Alfonso Annechiarico sul tema dell’emigrazione di 2,5 milioni di italiani nel paese sudamericano dal 1865 al 2010, che ha dato vita a 370 dialetti diversi e a un plurilinguismo particolarissimo, testimoniato dalla Babele linguistica, ad esempio, del porto di Genova. Una varietà linguistica evidenziata da Edmondo De Amicis e da altri grandi personaggi legati ai due paesi, non ultimo Papa Francesco.

Giovanni Gardani

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