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Sprint azzurro in comune. E si
strappa promessa ai big dell'atletica:
"Con la medaglia tornate qui"

Stassano osserva il quadro di Giuseppe Diotti in sala consiliare “Il giuramento di Pontida” e fa un parallelo con il giuramento che questi atleti fanno tra di loro in vista dei prossimi impegni.

CASALMAGGIORE – Una passeggiata sull’argine per ammirare il grande padre Po e poi via pronti al pranzo e subito dopo all’allenamento: la staffetta della Nazionale Italiana di atletica leggera, settore velocità e 4×100 per la precisione, sia maschile che femminile, si concede solo un piccolo cambiamento rispetto allo spartito originale.

Subito dopo la conferenza stampa in comune a Casalmaggiore, per presentarsi alla cittadina che li ospita da martedì sera e continuerà a farlo fino a sabato mattina, gli atleti e i tecnici azzurri decidono così di godersi l’argine maestro. Prima però il saluto è stato molto rituale, con una promessa strappata dal sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni a Fausto Desalu, beniamino di casa e componente della 4×100 maschile: “Se vincete una medaglia a Tarragona, patria dei prossimi Giochi del Mediterraneo, da disputare nell’ultimo weekend di giugno – ha detto il primo cittadino – tutta la staffetta è invitata a Casalmaggiore per festeggiare”. Desalu dà l’ok, i tecnici pure, anche perché quello, inutile negarlo, sarebbe un grande traguardo in vista dell’Europeo di Berlino ad agosto e come segnale di rinascita.

Al tavolo delle autorità, con Bongiovanni, vi sono anche il presidente dell’Atletica Interflumina Carlo Stassano e un tris di tecnici: Filippo Di Mulo, Giorgio Frinolli e Gian Giacomo Contini. Tutti gli atleti azzurri non mancano di presenziare: tra gli uomini Fausto Desalu, Davide Manenti, Federico Cattaneo, Diego Marani ed Andrew Howe; tra le donne Gloria Hooper, Johanelis Herrera Abreu, Anna Bongiorni e Irene Siragusa, Jessica Paoletta, Audrey Alloh e la giovanissima Zaynab Dosso. Senza dimenticare il fisioterapista Antonio Abbruzzese e il tecnico Alessandro Nocera, oltre agli uomini Interflumina Marco Falchetti e Cristiano Carnevali.

Stassano osserva il quadro di Giuseppe Diotti in sala consiliare “Il giuramento di Pontida” e fa un parallelo con il giuramento che questi atleti fanno tra di loro in vista dei prossimi impegni. Contini ricorda i record battuti da Di Mulo a Barcellona 2010, quando la staffetta azzurra da lui guidata cancellò addirittura il primato italiano detenuto dalla squadra di Carlo Vettori, e di Giorgio Frinolli che superò nel 2001 a Milano il padre Roberto, perché “i record sono fatti per essere battuti, e questo è soprattutto un augurio”. Di Mulo ringrazia dell’accoglienza, presenta i campioni azzurri e poi tocca al sindaco Bongiovanni ricordare le imprese sportive olimpiche della Casalmaggiore del canottaggio e quelle italiana ed europea della Pomì di pallavolo.

Arriva il saluto della dirigente della scuola media Diotti Cinzia Dall’Asta, dove peraltro – ricorda Contini, che lì tornerà a insegnare – si detiene un titolo regionale proprio nella 4×100, poi Stassano ricorda il 2012 da dove tutto partì: l’anno della cittadinanza di Fausto Desalu, della visita del presidente Fidal (all’epoca non ancora eletto) Alfio Giomi in città, pietra angolare della trasformazione della Baslenga in Centro Fidal di livello Nazionale. “Fausto rappresenta per noi di Casalmaggiore tutti voi, l’orgoglio azzurro” ricorda Stassano. Prima del rompete le righe, c’è spazio per un piccolo dono del comune, alla presenza, tra gli altri, di rappresentanti della Canottieri Eridanea e di Pomì, della scuola Diotti, dello sponsor Azotal e del consigliere comunale di minoranza Calogero Tascarella, oltre che del padre del sindaco Alberto Bongiovanni, già atleta Interflumina da giovane, ricorda Stassano. Poi è tempo di un breve giro sull’argine e di tornare a sudare: per tornare grandi non si può sgarrare.

Giovanni Gardani

 

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