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Punto Nascite, Vincenzi
e Torchio guardano alla storia:
"Si rispetti il sacrificio già fatto"

"Il sacrificio e l’impegno di Baroni (Viadana), di Rotelli (Casalmaggiore) e Miglioli (Bozzolo) di chiudere tre Ospedali per acuti per farne uno solo per acuti ed uno per la riabilitazione, ha un senso o diventa, invece, una clamorosa presa in giro?"

SABBIONETA/BOZZOLO – “La notizia della chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Oglio Po è di un’estrema gravità. Le garanzie che erano arrivate a Sindaci, e a cittadini, nelle scorse settimane, si sono rivelate false. E’ un dato di fatto oggettivo: questo nostro territorio è lontano anni luce da Roma e da Milano e ci si ricorda di questo pezzo del sud della Lombardia solo in campagna elettorale, per inutili parate”.

Il giudizio tranchant arriva da Aldo Vincenzi, sindaco di Sabbioneta, e da Giuseppe Torchio, primo cittadino di Bozzolo. “A livello infrastrutturale – si legge – la chiusura prolungata del ponte sul Po, e la mancanza di una visione strategica, sta minando le attività economiche e rendendo difficile la vita di molti pendolari; la situazione ferroviaria è pietosa e nemmeno l’emergenza infrastrutturale è riuscita a migliorare una linea che è tra le peggiori d’Italia. Ora arriva la mazzata di un indebolimento del nostro Ospedale, un Ospedale per cui il territorio, decenni fa, ha fatto sacrifici mostrando una visione lungimirante e andando a razionalizzare tre strutture diverse per averne una. Senza dimenticare le ricadute negative sull’intero sistema e sullo stesso Ospedale di Bozzolo che, in un contesto contrassegnato da continui indebolimenti e tagli all’Oglio Po, rischia, inesorabilmente di seguirne le sorti. La solita logica aziendale, quella delle doppie verità, che non possiamo accettare declinata sulle politiche sociali, ci dice che ci sono troppo poche nascite e che quindi il Punto Nascite dell’Oglio Po deve essere chiuso”.

“Proprio in questi giorni – ricordano Vincenzi e Torchio – è stato ricordato l’on. Cesare Baroni, a 15 anni dalla scomparsa. Il sacrificio e l’impegno suo, di Rotelli (Casalmaggiore) e Miglioli (Bozzolo) di chiudere tre Ospedali per acuti per farne uno solo per acuti ed uno per la riabilitazione, ha un senso o diventa, invece, una clamorosa presa in giro? Non possiamo accettare questa visione remissiva che dà già per perso il Punto Nascite, non possiamo accettare che sia il nostro territorio, e i suoi cittadini, a pagare per una visione miope dei servizi assistenziali, non possiamo accettare, pezzo dopo pezzo, uno smantellamento progressivo dei servizi. Se è un problema legislativo chiediamo ai rappresentanti della maggioranza parlamentare, che hanno lo stesso colore di quelli che siedono in maggioranza in Regione, di modificare la normativa vigente, oppure di proporre deroghe per le terre di confine o con emergenze particolari. La politica non può stare silente e accettare questa situazione. Noi Sindaci faremo di tutto per fare sentire la nostra voce e scongiurare questa ferita”.

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