Cronaca
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Maturità al "Romani": Bassani snobbato, Costituzione e Moro anche. Bene creatività e clonazione

Chiude il Liceo Classico, dove la solitudine prevale. Intesa come tema, sia chiaro. La scelgono tutti i ragazzi che abbiamo intercettato subito al termine della prima prova, della durata massima di sei ore.

CASALMAGGIORE – Giorgio Bassani, questo sconosciuto. L’autore de “Il giardino dei Finzi Contini” viene completamente (ma non clamorosamente, dato che a scuola non si tratta praticamente mai nel programma di studi) snobbato da tutti gli studenti del Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore, alle prese mercoledì con la prima prova della maturità, della durata massima di sei ore. O almeno, da quelli che noi abbiamo sentito, un campione comunque abbastanza rappresentativo.

Gregory Stuani di Canneto sull’Oglio per l’Itis ha scelto il tema sull’articolo 3 della Costituzione Italiana “perché, anche se è l’anniversario della sua nascita, non me l’aspettavo, ma era un tema dove era possibile argomentare. Sono andato per esclusione”. Sempre per l’Itis Lorenzo Bottoli di Cicognara ha scelto il saggio breve tecnico-scientifico sulla clonazione: “Un argomento che mi ha sempre affascinato, e poi non è che vi fosse molta scelta. Ora ci tocca Sistemi, una materia che presuppone più studio e dunque fa un po’ più paura”. Tabi Soufiane di Casalmaggiore, stesso indirizzo di studi, non fa eccezione. “Ho scelto la clonazione – spiega – perché l’ambito tecnico-scientifico è il più adatto ai miei studi. Si poteva sviluppare bene anche con poche nozioni. Pe quanto riguarda la letteratura, ci aspettavamo Pirandello, non certo Bassani”.

Nella foto il gruppo dei Geometri

Passiamo ai Geometri. Marco Bresciani di Cicognara ha scelto il saggio breve socio-economico sulla creatività. “Ero indeciso tra questo e quello sulla Costituzione, per il resto non erano tracce molto stimolanti”. Laura Silla di Gussola ha fatto la stessa scelta del compagno di classe: “Ma in linea di massima non erano tracce molto “simpatiche”, diciamo così”. Davide Poltronieri di Rivarolo del Re si è, allo stesso modo, lasciato influenzare dalla creatività. “Le altre tracce erano pesanti, ci stava quella sulla Costituzione Italiana, abbastanza attesa, ma non le altre direi”. Per tutti ora la seconda prova di giovedì prevede Estimo, “decisamente più difficile rispetto alla prima di Italiano”.

Escono a frotte i ragazzi dello Scientifico: Federico Zerbini di San Giovanni in Croce va controcorrente e parla di “tracce niente male, ma io volevo fare il saggio breve, dove avevo fatto molte prove durante l’anno scolastico e così ho scelto la traccia sulla creatività”. Virano invece sulla clonazione sia Luca Costa di Viadana sia Thomas Marutti di San Giovanni in Croce. “Ero indeciso e ho scelto all’ultimo – spiega Luca – ma la clonazione consentiva non pochi collegamenti e ragionamenti”. “Durante l’anno è un tema che abbiamo affrontato in classe – ricorda Thomas – e ho colto l’occasione per svilupparlo”. Giovedì spazio a Matematica, per qualcuno spauracchio, per altri nota dolente: si incrociano le dita e si guarda avanti, manca poco in fondo.

Nella foto il gruppo dello Scientifico

Escono quasi tutti insieme anche gli studenti del Liceo Linguistico. Gianluca Baronchelli di Casalmaggiore sceglie “la solitudine per affinità elettiva, ma gli spunti non mancavano e le tracce erano tutte fattibili”. Andrea Visioli di Casalmaggiore ha scelto il tema storico-politico su “massa e propaganda, dato che come argomento mi sembra molto attuale”. Chiude il giro Anna Dovara di Casalbellotto che ha preferito il saggio sulla creatività. “Mi piaceva come tematica ed essendo un saggio socio-economico, l’ho scelto, dato che il mio futuro anche negli studi è orientato in questa direzione”. Giovedì – a conferma della varietà mostrata da questo indirizzo – per una classe sarà Inglese, per un’altra Francese, ma al Linguistico la seconda prova spaventa da sempre molto meno.

Nella foto il gruppo del Classico

Chiude il Liceo Classico, dove la solitudine prevale. Intesa come tema, sia chiaro. La scelgono tutti, sia Giulio Gerundo sia Francesca Busi sia Melania Vecchi, tutti e tre di Casalmaggiore, sia Chiara Ponzoni di Vicomoscano. “La clonazione era banale, Aldo Moro e la Costituzione erano attesi, ma ho scelto la solitudine” spiega Giulio. “E’ un tema che consentiva grandi rimandi letterari, molto adatti anche ai nostri studi di greco e latino, Bassani non era atteso, quello storico-politico sulle masse non era granché” sostengono Francesca e Melania. “Credo che Bassani non sia stato scelto da nessuno – chiude il giro Chiara – per il resto io non volevo fare saggi, ma i temi non erano così male”. Giovedì tocca a Greco, vero spauracchio. “E con la commissione esterna lo sarà ancora di più”. Auguri, ragazzi!

Giovanni Gardani

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