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VVFF, nuova caserma a Viadana?
Fava con una mozione chiede che
Ministero dell'Interno contribuisca

Da qui la richiesta di Fava al consiglio affinché impegni il Sindaco e la Giunta "a sostenere una specifica richiesta che impegni il Ministero dell’Interno al pagamento di un canone per l’utilizzo della nuova struttura".

VIADANA – Un nuovo fronte si apre a Viadana. A riportare in auge la questione della caserma dei Vigili del Fuoco è una mozione del consigliere di maggioranza Gianni Fava. L’ex assessore regionale parte dalla cronistoria e ricorda che “il comune di Viadana con delibera di Giunta 167 del 25 agosto 2003 si è attivato per l’insediamento di un distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco in considerazione dei fattori di rischio presenti sul territorio del Comprensorio Oglio Po; i rischi presenti sono molteplici e vanno da quello chimico, idrogeologico e di incendio in un territorio caratterizzato dalla presenza di numerose attività soggette a forme di prevenzione”.

“In data 8 gennaio 2004 – si legge nel documento – con delibera n. 3 la Giunta approvava un contratto di locazione di un immobile da destinarsi a sede del distaccamento in via dei Tigli nella zona industriale Fenilrosso e con diverse note in data 17 settembre 2003 e 27 gennaio 2004 il Comando provinciale di Mantova iniziava l’istruttoria per l’apertura di un distaccamento permanente a Viadana in dipendenza al Comando provinciale stesso. Da allora il distaccamento ha svolto un servizio di pronto intervento in tutti i Comuni del comprensorio con il coordinamento del Comando Provinciale di Mantova, che solo nel triennio 2013/15 ha comportato ben 1208 interventi a vario titolo di cui bel 354 di sole prestazioni per casi di incendio”.

“Dal 2004 ad oggi – ricorda Fava nel documento – il Comune di Viadana ha sostenuto le spese annue di locazione oltre alla somministrazione di energia, acqua e gas, per circa 60.000 euro/annui; per questioni di economicità e di miglioramento del servizio il Comune di Viadana ha scelto di inserire nel programma delle opere pubbliche la costruzione di una nuova caserma di proprietà per un costo stimato pari a 1.500.000 euro, condizionando la realizzazione dell’investimento al solo fatto che il Ministero dell’Interno si faccia carico del riconoscimento e del conseguente pagamento, di un canone di affitto che contribuisca negli anni al recupero parziale e totale dell’investimento e che lo stesso ministero intenda prendersi precisi impegni in merito alla dotazione di personale da assegnare al presidio, anche alla luce delle recenti novità legislative introdotte dal cosiddetto decreto Fiano”.

Da qui la richiesta di Fava al consiglio affinché impegni il Sindaco e la Giunta “a sostenere una specifica richiesta che impegni il Ministero dell’Interno al pagamento di un canone per l’utilizzo della nuova struttura, nonché a garantire idonea copertura di personale come sopra descritto in premessa; a promuovere in tempi rapidi l’avvio di un tavolo di negoziazione con il Governo al quale partecipino i parlamentari eletti nel territorio e gli enti locali interessati ed in particolare i sindaci dei comuni del territorio dell’Oglio Po”.

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