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Punto Nascite, il giorno dopo:
tra lo scaricabarile e il canto del cigno
Stasera intanto evento in sala Avis

Dal Comitato, che sfilerà giovedì a Milano, arriva un invito forte agli assessori della giunta lombarda affinché votino contro l’ordine del giorno della chiusura di quattro Punti Nascite che l’assessore al Welfare Giulio Gallera presenterà.

CASALMAGGIORE – E adesso che si fa? Il giorno dopo il colpo di mannaia che chiude definitivamente il Punto Nascite di Casalmaggiore, anche se la delibera di giunta è attesa per giovedì, la domanda che si ripete a Casalmaggiore, e in generale, nel comprensorio Oglio Po, è proprio questa. Un rimpallo di responsabilità, partiti che si accusano a vicenda, lo scaricabarile mai così triste in una vicenda dove, in fondo, perdono tutti. Dal centrosinistra accusano la Regione Lombardia di aver preso la strada più semplice, senza prendersi responsabilità (per citare Matteo Piloni del Pd), dal centrodestra, con Giulio Gallera e non solo, ricordano che la legge che fissa a 500 i parti annui per tenere aperto il Punto Nascita è figlia del Ministro della Salute del Governo Gentiloni, ossia Beatrice Lorenzin, quota Pd, dimenticando in ogni caso che tutto partì nel 2010 sotto l’allora Governo Berlusconi. Il punto è che, come detto, in questo gioco al massacro che condanna il comprensorio di vincitori non se ne vedono se non la burocrazia dei numeri.

Intanto la gente, con i comitati, si mobilita: giovedì non dovrebbero essere pochi, almeno nelle intenzioni, quelli che protesteranno sotto il palazzo di Regione Lombardia, accompagnati anche dal sindacati, mentre dalle 14.30 si terrà la giunta regionale che dovrebbe decretare la fine di ogni speranza. Alla faccia di chi parlava di bufala, di chi replicava su altri giornali dando degli allarmisti a chi, semplicemente, da fonti certe aveva avuto la dritta giusta in anticipo. Ma non è bello prendersi, o tenersi, la ragione oggi. E allora dal Comitato, che sfilerà giovedì a Milano, arriva un invito forte agli assessori della giunta lombarda affinché votino contro l’ordine del giorno della chiusura di quattro Punti Nascite che l’assessore al Welfare Giulio Gallera presenterà. Ma non ci si faccia illusioni: sarebbe un atto clamoroso, sin troppo, specie alla luce del fatto che non vi è più un solo esponente del comprensorio Oglio Po oggi in quella giunta.

I buoni rapporti evidentemente non sono bastati e quello di giovedì rischia di essere più che un coro di protesta comunque doveroso (perché fare sentire la propria voce è quanto mai necessario), un canto del cigno. Intanto questa sera, mercoledì, alle ore 19 presso la sala Avis a Casalmaggiore si parlerà proprio del Punto Nascite, con l’appuntamento dal titolo “Sosteniamo la vita”, organizzato da un gruppo di mamme e cittadini riuniti sotto il nome “Io sto col Punto Nascite Oglio Po”. Un incontro di sensibilizzazione, al quale pure sindaci e personale dell’Asst di Cremona sono stati invitati. Un modo per rilanciare la partita e cercare di capire se esistano eventuali mosse della disperazione, oppure per celebrare un funerale, quello del presidio. Anche se qui nessuno vuole arrendersi.

G.G.

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