Cronaca
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Ponte e ferrovia, Attilio Fontana risponde a Chiara Mina. Il testo della lettera

Per quel che concerne invece il trasporto ferroviario, come avrà potuto verificare seguendo quanto riportato sulla stampa o sulla mia pagina, io ritengo indegna la situazione attuale.

CASALMAGGIORE – Ha scritto, e più volte, al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Per chiedergli del ponte, della ferrovia, per chiedere se era possibile prevedere qualche agevolazione in più per chi come lei, è costretta ad usufruire dei mezzi pubblici o sobbarcarsi un lungo tragitto per andare a lavorare. Alla fine tanta tenacia ha avuto risposta.

Chiara Mina, imprenditrice locale, non ha ricevuto una risposta scontata, e neppure priva di elementi interessanti.

“Gentile signora Mina, per quanto riguarda la prima questione – scrive Fontana (o qualcuno del suo entourage) – le indagini e gli approfondimenti condotti dalla Provincia di Parma sullo stato del ponte di Casalmaggiore hanno confermato una situazione di grave criticità strutturale, alla quale non risulta possibile porre rimedio in maniera risolutiva, in quanto il ponte ha raggiunto il limite della propria vita utile. La Provincia di Parma, in accordo con la Provincia di Cremona, ha progettato opere urgenti di consolidamento, in qualità di interventi non risolutivi, con una durata di vita utile di circa 10 anni, e che consentirebbero di ripristinare il transito sul ponte, a doppio senso di marcia, ai veicoli di portata limite tra 20 e 44 tonnellate, quindi compresi gli autobus di linea”.
Fontana sottolinea lo stato di precarietà della struttura: “Tali interventi non potranno prescindere da un monitoraggio continuo dell’infrastruttura per tenere sotto controllo l’avanzamento del degrado strutturale. Entro il prossimo 10 luglio è prevista l’approvazione del progetto esecutivo degli interventi, dopodiché si potrà predisporre il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Si prevede una durata dei lavori di circa 7 mesi, a partire gennaio/febbraio 2019 (consegna lavori) con conclusione ad agosto/settembre 2019. È necessario comunque pensare a livello nazionale a un ponte nuovo. Le opere urgenti di consolidamento saranno interamente finanziate con risorse statali dal fondo per interventi di emergenza sulle infrastrutture stradali provinciali sul fiume Po, per un importo pari a 6 milioni, assegnate alla Provincia di Parma, in qualità di soggetto attuatore degli interventi. Le risorse precedentemente stanziate per questi lavori dal Patto per la Lombardia, che per decreto del MIT non sono cumulabili con i fondi statali per i ponti sul Po, verranno riassegnate per altri interventi nella provincia di Cremona”.

Interessante anche la risposta alla tematica del trasporto su ferro. Forti le parole del presidente della Regione: “Per quel che concerne invece il trasporto ferroviario, come avrà potuto verificare seguendo quanto riportato sulla stampa o sulla mia pagina, io ritengo indegna la situazione attuale e pretendo che venga erogato ai pendolari e in generale agli utenti del trasporto su ferro un servizio degno di questo nome. A fronte delle notevoli risorse investite finora dalla Regione l’altro socio, Ferrovie dello Stato, non ha corrisposto nulla e questo lo ritengo inaccettabile. Dopo le rimostranze da parte del sottoscritto e dell’assessore regionale competente, è stato avviato un programma di sostituzione del materiale rotabile e sono state previste nuove assunzioni ma la questione è da risolvere a livello societario. Fs ci ha fatto la sua proposta alla quale noi abbiamo replicato con la nostra, e lunedì mi vedrò con l’amministratore delegato di Ferrovie per trovare la quadra e decidere insieme quale sia la soluzione migliore per far sì che al più presto i treni possano arrivare in tempo, e i disservizi finalmente diventare un’eccezione anziché la regola”.
Nessuna risposta invece sull’argomento più spinoso, quello delle agevolazioni fiscali. Chiara Mina si è detta comunque soddisfatta. “E stanotte mi ha mandato una mail in cui chiede di contattare la sua segreteria per fissare l’appuntamento in Regione, mi riceverà. La petizione online ha ottenuto 4 mila firme, un più che discreto numero. Voglio andare a spiegare di persona a Attilio Fontana, che mi sembra una persona comunque disponibile, quali sono i problemi di questo territorio. Io ci provo”.

NC

 

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