Cronaca
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Punto Nascite, Francesca da Viadana: "Dove nascerà mio figlio? Era proprio necessario chiudere?"

Come prima gravidanza ho scelto di essere seguita dal personale dell'Oglio Po. Sono persone che mi hanno accolto e cullato fino ad ora in questo splendido percorso... e che avrei sperato e ancora spero possano farlo fino alla fine... è uno staff meraviglioso

VICOMOSCANO – Un’altra testimonianza a favore del Punto Nascite dell’Oglio Po. E’ quella di una mamma di Viadana il cui figlio dovrebbe nascere a novembre. Oltre i termini previsti della chiusura del Punto Nascite che dovrebbe cessare la propria attività ad ottobre.

Un’altra mamma ‘tradita’ dalle istituzioni che dovrebbero proteggerla in un momento così importante. Da un decreto ‘maledetto’ e da una Regione che ha deciso di chiudere il Punto Nascite dell’Oglio Po. La testimonianza è una tra le tante raccolte da Jessica.

“Sono Francesca di Viadana – scrive la prossima mamma – io diventerò mamma a novembre. Come prima gravidanza ho scelto di essere seguita dal personale dell’Oglio Po. Sono persone che mi hanno accolto e cullato fino ad ora in questo splendido percorso… e che avrei sperato e ancora spero possano farlo fino alla fine… è uno staff meraviglioso… estremamente competente accogliente… e tutto ciò che di più meraviglioso si possa dire. Ripeto ho.il termine a novembre… come farò? Perché negare la possibilità a mamme e gestanti di usufruire di un reparto così funzionale, così preparato e così eccellente… io non mollo… io rimango all’Oglio Po… In un momento di così forte disagio… ponte, ecc… è neccessario attuare questo maledetto decreto, che per di più parla di situazioni normali e non straordinarie come potrebbe essere considerata la nostra?”.

La domanda la giriamo agli organi competenti, sicuri che non risponderanno. La decisione è già stata presa. Francesca non sa ancora dove dovrà far nascere il proprio bambino. Al momento solo di una cosa è sicura: se il punto nascite chiuderà, il piccolo (o la piccola) nascerà tra persone che probabilmente non l’hanno neppure seguita. Diventerà un numero tra tanti. Grazie ad una politica cieca e sorda che non riesce più – ammesso ci sia mai riuscita – ad ascoltare i cittadini.

Nazzareno Condina

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