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No Vax, raccolta firme al via
nei comuni del comprensorio:
chi ne parla e chi no...

C’è chi ha deciso di pubblicare la richiesta e chi invece, pur mettendo a disposizione i propri uffici (a Casalmaggiore, per esempio, è possibile firmare presso l’Ufficio Anagrafe), non ha al momento pubblicato nulla all’albo pretorio.

Sta comparendo sull’albo pretorio di alcuni comuni del Casalasco-Viadanese (e non solo, se è per questo). Nel casalasco, ad esempio, si legge in quello di Martignana di Po e di Cingia dè Botti, ma appena al di là del comprensorio Oglio Po se ne parla anche a Viadana, pur non essendovi, al momento, alcun documento che pubblicizzi, per così dire, l’iniziativa sugli organi ufficiali del comune.

Stiamo parlando del resto di una raccolta firme a livello nazionale, promossa dai movimenti che si oppongono all’obbligo delle vaccinazioni in età evolutiva: “Si comunica che presso l’ufficio elettorale comunale sono depositati i moduli per la raccolta firme delle sottoelencate proposte di legge: sospensione e dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva”. Questo recita, ad esempio, il documento pubblicato all’albo pretorio di Cingia. Va detto però che tale avviso, che riprende l’iniziativa annunciata lo scorso 27 giugno, è giunto mediante posta elettronica certificata un po’ in tutti i comuni italiani e dunque delle nostre province: c’è chi ha deciso di pubblicare la richiesta e chi invece, pur mettendo a disposizione i propri uffici (a Casalmaggiore, per esempio, solo per restare al caso del comune più grande del Casalasco, è possibile firmare presso l’Ufficio Anagrafe), non ha al momento ancora pubblicato nulla all’albo pretorio.

La raccolta firme scade, per inciso, il 2 agosto 2018, e in sé è stata accompagnata, sin dal suo annuncio, da una serie di polemiche legate all’utilità o meno della proposta di legge popolare. I promotori del Comilva, coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, con il comitato promotore “Libertà di scelta” che ha sede in via Trento a Lazise, provincia di Verona, hanno chiamato a raccolta i vari sostenitori, dividendoli tra cittadini firmatari e cittadini promotori, che a loro volta possono diffondere il verbo “No Vax” e spingere alla raccolta firme. Alla base vi è la richiesta di togliere l’obbligo delle vaccinazioni, considerati dal comitato potenzialmente dannosi per la salute del bambino nell’età del suo sviluppo. Una proposta che, come detto, a livello nazionale ha scatenato polemiche e dibattiti che, in misura rapportata ai vari territori e province, non mancheranno neppure a livello locale.

Giovanni Gardani

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