Cronaca
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Cimitero di Casalmaggiore, segnalate infiltrazioni dal tetto nella parte nuova

Meglio agire in fretta dunque, perché se un temporale estivo provoca questa situazione, che danni potrà arrecare l’arrivo dell’autunno, dell’inverno e dunque delle stagioni più piovose e fredde?

CASALMAGGIORE – Accade anche d’estate, ma la vera domanda è: cosa potrà succedere quando sarà inverno? Non è infatti la prima volta, e dunque non è la prima segnalazione, riguardante il cimitero comunale di Casalmaggiore. Nella parte nuova, quella cioè di costruzione più recente, risalente a una trentina di anni fa, dal tetto l’acqua filtra e, spesso, basta un acquazzone estivo per creare non pochi problemi alla copertura, con la pioggia che poi riesce a farsi strada, aumentando l’umidità anche sul lato dei loculi con tutti i problemi che questo porta con sé.

Le macchia e le infiltrazioni, peraltro, si notano, pur con qualche difficoltà in più e in una zona un po’ meno estesa, anche nel soffitto che separa la struttura, distinguendo tra primo e secondo piano dei loculi. Come a dire che l’acqua, scendendo, alla fine ha preso spazio pure al piano di sotto aumentando la propria azione erosiva. Un problema differente rispetto a quello che, quattro anni fa, si verificò nella zona vecchia del cimitero: in quel caso, infatti, si creò una vera e propria crepa nel tetto, che si ingigantì fino a portare a un crollo di parte delle tegole. Stavolta non si dovrebbe arrivare a tanto, anche perché la tipologia di copertura è differente, ma è il caso di porre rimedio alla struttura, tenendo conto che il danno è comunque circoscritto e, dunque, per il momento, sulla carta un po’ più semplice da risolvere, senza interventi invasivi.

Lo chiedono i parenti dei cari estinti che in quella zona trovano il loro eterno riposo, onde evitare guai strutturali più seri nel tempo. Meglio agire in fretta dunque, perché se un temporale estivo provoca questa situazione – nonostante il fenomeno in crescita delle bombe d’acqua e della tropicalizzazione del clima nelle nostre campagne non possa essere ignorato – che danni potrà arrecare l’arrivo dell’autunno, dell’inverno e dunque delle stagioni più piovose e fredde?

G.G.

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