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Anche per il 2018 prosegue
la marcia decisa del
Distretto del Legno Oglio Po

Per il nostro legno si tratta del quinto anno consecutivo di crescita. In particolare, nel 2017 ha fatto registrare una crescita record del 16,4%, terzo solo ai Distretti dei Vini e Distillati del Bresciano (+20,8%) e delle Carni e Salumi di Cremona e Mantova.

Il Monitor dei Distretti della Lombardia, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, mostra una sensibile crescita nel primo trimestre del 2018. Le esportazioni dei distretti tradizionali lombardi registrano una crescita tendenziale del 5,9%, e quello che più interessa da vicino il territorio Casalasco, il Distretto del Legno Casalasco-Viadanese, si conferma tra i top performers, con una crescita del 7,5%.

A sostenere le esportazioni dal nostro territorio è soprattutto il mercato francese, insieme a Australia, Regno Unito, Cina e Paesi Bassi. Per il nostro legno si tratta del quinto anno consecutivo di crescita. In particolare, nel 2017 ha fatto registrare una crescita record del 16,4%, terzo solo ai Distretti dei Vini e Distillati del Bresciano (+20,8%) e delle Carni e Salumi di Cremona e Mantova. L’export del legno è così salito, nel 2017, a oltre 125 milioni di euro, mentre nel solo primo trimestre del 2018 è di oltre 33 milioni.
Quanto a un altro Distretto che ci interessa da vicino, quello appunto delle Carni e Salumi di Cremona e Mantova, ha affrontato nei primi tre mesi di quest’anno una fase di fisiologico rallentamento della crescita in termini di export (-2,2%) dopo il forte balzo del 2017 (+18,4%). Flettono le vendite in tutti i principali mercati di riferimento, ad iniziare dal Giappone, che era cresciuto molto come acquirente di prodotti distrettuali, dopo l’annullamento delle barriere non tariffarie sulle importazioni di carne da parte del paese.

C’è un terzo Distretto che ci interessa, ed è il Lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale, che segnala un calo di esportazioni più incisivo (-6,3%): la contrazione delle vendite oltreconfine si dimostra generalizzata a diversi sbocchi commerciali di importanza prioritaria, come Paesi Bassi, Svizzera, Libia e Germania, vanificando, di fatto, gli effetti positivi derivanti da una ripresa di altri mercati, quali Stati Uniti, Spagna e Austria.

Guardando all’intera Lombardia, a crescere di più in questo inizio 2018 sono le realtà della metalmeccanica: al primo posto troviamo infatti la Lavorazione dei Metalli Valle dell’Arno, nel Varesino, con un +21,6%, seguito dai Metalli di Brescia (+19,4%). Al terzo posto il Riso di Pavia (+16,4%). Complessivamente, cresce l’export sui mercati maturi: Germania (+11,2), Francia (+13,2%) e Usa (+7,5%) in primis. Ottimi risultati anche in Austria (+25,1%), Svizzera e Paesi Bassi (entrambi oltre il 10%). Il vero exploit è però in India: +49,7%, vale a dire +22,4 milioni di euro.

V.R.

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