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PalaRadi affollato: concomitanze,
Tv e regolamenti le incognite
Chiesto tavolo in Comune

“Sono calendari fatti con criterio – spiega Massimo Boselli Botturi, presidente del club rosa -: basti pensare che lo scorso torneo furono sei le concomitanze con due club interessati e quest’anno soltanto due pur con tre società al palazzetto di Cremona”.

Come ogni anno si ripresenta il problema delle sovrapposizioni al PalaRadi, dove saranno impegnate Vanoli, Pomì e Juvi. Tre le gare concomitanti (13 gennaio e 10 febbraio Vanoli-Pomì, 20 aprile Vanoli-Juvi, nda) e un confronto a tre su un tavolo aperto dal Comune che non c’è ancora stato, ma che è in programma “a breve”, come fanno sapere all’unisono le tre società. Sul piatto ci sono buoni propositi di collaborazione e frasi concilianti, ma anche le incognite sulle dirette Tv. Ma qualche criticità comunque rimane. “A breve – conferma Michele Talamazzi, Responsabile dell’Area sportiva e organizzativa della Vanoli – ci sarà un incontro tra le società con la supervisione del Comune e in quella sede vedremo come incastrare le esigenze di tutti nel rispetto delle priorità di categoria di ciascun club. L’obiettivo è quello di permettere ai tifosi cremonesi di godere appieno di tutti gli spettacoli”.

Rispetto allo scorso anno, la Pomì Casalmaggiore, però, è molto più soddisfatta. “Sono calendari fatti con criterio – spiega Massimo Boselli Botturi, presidente del club rosa -: basti pensare che lo scorso torneo furono sei le concomitanze con due club interessati e quest’anno soltanto due pur con tre società al palazzetto di Cremona”. Avranno più problemi, per capirci, Busto Arsizio femminile e Revivre Milano, che giocheranno al PalaPiantanida. Ma restiamo sulla questione PalaRadi. “Le concomitanze sono con la Vanoli – spiega Boselli – e cadono il 13 gennaio, con Pomì-Bisonte Firenze, e il 10 febbraio, con Pomì-Scandicci. Abbiamo però una grande fortuna: il sabato precedente questi due turni, ossia il 12 gennaio e il 9 febbraio, la Juvi Cremona da calendario gioca fuori casa. Di conseguenza credo che la soluzione migliore, e auspicabile, sia l’anticipo: in particolare poi il match con Scandicci, che si preannuncia interessante per la classifica, potrebbe trovare favorevolmente una collocazione il sabato sera con diretta su Rai Sport. Per la sfida con Firenze vedremo: ci sarà un tavolo di confronto con il comune di Cremona e le società interessate. Vedremo cosa ne uscirà: però, ribadisco, due concomitanze non sono molte, specie rispetto ai problemi dello scorso campionato. Siamo soddisfatti e sereni”.

E proprio la Juvi, che non ha alcuna gara concomitante con la Pomì, ne ha una con la Vanoli. “Per quanto ci riguarda abbiamo una sola criticità, il 20 aprile, ma ci siamo già mossi per risolverla”, spiega il vicepresidente Mattia Barcella. Oltre alla contemporaneità, però ci sono due problemi. Il regolamento, infatti, vieta le inversioni di campo, autorizzando solo gli spostamenti di data. Per la Juvi, però, si tratterebbe infatti dell’ultima giornata di campionato con la Lega che impone la contemporaneità di tutte le partite. In ogni caso, Barcella sottolinea come la società non sia rimasta a guardare: “Nonostante il regolamento abbiamo scritto subito alla Lega portando alla luce questa problematica chiedendo comunque l’inversione”. Contatti tra le due società di basket, in ogni caso, non ce ne sono stati, anche se dalla Juvi fanno sapere che si sono mossi autonomamente in virtù della categoria inferiore.

Possibile soluzione, ma anche ostacolo insormontabile – a seconda delle decisioni prese a riguardo tra il broadcaster e la Lega di riferimento – le dirette tv. Anche perché la Vanoli il 20 aprile sarà impegnata nella sfida contro Brindisi. Come dice Boselli, invece, se la gara con Scandicci potrebbe essere appetibile televisivamente, molte più incognite ci sono su quella contro Firenze. Negli stessi giorni, la Vanoli giocherà rispettivamente contro Reggio Emilia e Virtus Bologna. In ogni caso, secondo Barcella “la soluzione più bella sarebbe poter avere un altro impianto da almeno 400 posti (l’indicazione arriva dalla Lega di riferimento della Juvi, nda), anche perché con il sensibile incremento del settore giovanile il PalaRadi sta diventando un po’ affollato”.

Giovanni Gardani-Mauro Taino

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