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Niente prolungato alla Bedoli,
Cavatorta replica: "Scelta necessaria
e anche Cag e Cred rischiano"

"Era specificato il fatto che, qualora non avessimo raggiunto almeno le 15 pre-iscrizioni sul prolungato, questo servizio non sarebbe stato fornito. Ci siamo fermati sotto la decina, e così abbiamo dovuto rinunciarvi" spiega Cavatorta.
Nella foto Cavatorta e Zucchini

VIADANA – Il mancato rinnovo della soluzione del prolungato alla scuola Bedoli? Per Giovanni Cavatorta una scelta necessaria, anche se dolorosa. E comunque messa in chiaro da subito. Spiega così la decisione il sindaco di Viadana, rispondendo alle perplessità mosse dal Movimento 5 Stelle locale. “Mi preme dire che, in fase di pre-iscrizione, nei documenti che abbiamo fornito alle famiglie, era specificato il fatto che, qualora non avessimo raggiunto almeno le 15 pre-iscrizioni sul prolungato, questo servizio non sarebbe stato fornito. Ci siamo fermati sotto la decina, e così abbiamo dovuto rinunciarvi”.

Cavatorta fa un excursus sul tema. “Lo scorso anno, da gennaio a giugno, visti i costi alti siamo stati costretti ad aumentare la tariffa mensile da 90 a 110 euro. E abbiamo subito molte critiche, che possiamo capire. Il punto è che, nonostante tutto e pur con questa soluzione, la copertura del servizio era stata garantita solo per un terzo del costo totale, mentre i due terzi restanti erano a carico del comune, dunque dei cittadini. A quel punto abbiamo dovuto fare di conto e valutare se fosse opportuno sospendere il servizio, anche in base alle richieste: con una quindicina di iscritti saremmo stati in grado di avere una copertura più che discreta, altrimenti non ne sarebbe valsa la pena. Parliamo di un servizio che ha un costo di 18mila euro, dunque di 1.800 euro per bambino ogni dieci iscritti. E’ una scelta, ripeto, dolorosa, ma che abbiamo dovuto prendere, tenendo conto che il nostro comune deve rispettare un bilancio e non può – come accade ad esempio a Roma – sforare il Patto di Stabilità”.

Non è l’unica novità, anticipa Cavatorta. “Anche il Centro di Aggregazione Giovanile, in questo primo anno sperimentale organizzato presso l’ex Ludoteca, ha avuto numero non soddisfacenti: abbiamo avuto solo 7-8 iscritti. Pure sul Cred siamo passati dai 35 bambini del 2017 ai 27 di quest’anno, registrando dunque un calo. Sono cifre con le quali dobbiamo confrontarci. Ecco perché il Cag quasi certamente non verrà ripetuto, mentre sul Cred occorre una profonda riflessione: è bene essere onesti e non fare promesse a vanvera. Mi preme ricordare che sui 54mila euro giunti da Regione e Stato per la “Buona Scuola”, già 9mila sono serviti per la copertura di questi servizi. Ma non possiamo pensare di utilizzare per intero questo fondo, che serve anche per interventi di edilizia scolastica e dunque di messa in sicurezza delle strutture”.

Giovanni Gardani

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