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Nutrie, a Mantova sulle catture
è un inizio 2018 da record:
a Viadana oltre 2200 in sei mesi

Se unanime è stato l’apprezzamento da parte di tutti i presenti per il lavoro svolto e per quello che sta facendo l’amministrazione provinciale per affrontare il problema nutrie, si è in attesa dei finanziamenti regionali 2017 e 2018.

MANTOVA – Nei primi 6 mesi del 2018 ne sono già state catturate più che nel corso di tutto il 2017. Se poi il dato viene rapportato all’andamento del 2016, solo nel primo semestre di quest’anno siamo quasi al doppio delle catture complessive di due anni fa.  Grazie all’impegno di Provincia e Comuni mantovani nel mettere in atto le misure previste dal Piano Triennale di contenimento ed eradicazione della nutria, si stanno ottenendo risultati importanti, ma il futuro dell’attività è legata al finanziamento regionale che l’ente di Palazzo di Bagno sta aspettando e che stando a recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi potrebbe essere imminente.

Di questo si è discusso martedì a Palazzo di Bagno nell’incontro del Tavolo provinciale di coordinamento del Piano triennale di contenimento ed eradicazione della nutria. Convocato dal presidente della Provincia Beniamino Morselli, ha visto la partecipazione di sindaci e assessori in rappresentanza della quasi totalità dei comuni mantovani, dei vertici dei Consorzi di bonifica, delle associazioni del mondo agricolo e venatorio. A coordinare i lavori il consigliere con delega alla vigilanza ittico – venatoria Francesco Ferrari. Se unanime è stato l’apprezzamento da parte di tutti i presenti per il lavoro svolto e per quello che sta facendo l’amministrazione provinciale per affrontare il problema nutrie, negli uffici di via Principe Amedeo si è in attesa dei finanziamenti regionali 2017 e 2018 per l’attuazione del piano regionale e provinciale di contenimento ed eradicazione della nutria.

“Abbiamo chiesto il riconoscimento del finanziamento regionale avvenga non solo sulla base del numero delle mutrie catturate ma anche tenendo conto delle modalità di smaltimento secondo le modalità previste dalla legge – ha spiegato il consigliere Ferrari affiancato dai funzionari della Provincia -. L’assessore Rolfi ha promesso lo stanziamento di 200 mila euro per far fronte al problema nutrie in tutta la Lombardia e ha annunciato l’impegno a reperirne altrettanti consapevole delle dimensioni dell’emergenza”.  Nel dicembre scorso, utilizzando tutte le risorse disponibili, la Provincia ha affidato il servizio di smaltimento carcasse per il 2018 e distribuito il contributo ai Comuni a consuntivo delle nutrie smaltite nel 2017 (26.975 capi). Il finanziamento della Regione (che nel 2015 è stato di 71 mila euro, nel 2016 di 89mila e per il 2017 e 2018 non è ancora stato quantificato con esattezza) sarà inoltre fondamentale anche per garantire i contributi ai Comuni, in quanto l’incremento delle catture sta rendendo insufficienti anche gli stanziamenti per i rimborsi spese agli operatori.

Tra i Comuni che hanno il primato nelle catture (sempre nel primo semestre 2018) Rodigo con 2870 capi smaltiti, seguito da Pegognaga (2329) e Viadana (2228). (Si veda la tabella allegata).  Obiettivo dei prossimi anni è di arrivare a 100mila catture nell’arco dei dodici mesi. Tra i fattori che hanno contribuito al significativo incremento di catture la maggiore sensibilità e attenzione dei Comuni al problema e la conseguente collaborazione con la Provincia, l’attività di formazione condotta dalle Guardie ittico venatorie dell’amministrazione provinciale e il loro supporto tecnico.

Di seguito ecco il report nel dettaglio:

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