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Amministrative 2019: a
Casalmaggiore Bongiovanni
e Ferroni uniche certezze

Naturalmente, tranne le quasi certezze su Bongiovanni e Ferroni, le altre restano mere ipotesi da prendersi col beneficio del dubbio. Entro fine ottobre comunque tutto dovrebbe essere più chiaro

CASALMAGGIORE – Dieci mesi alle amministrative. Un tempo lungo per qualcuno, breve per altri. La Campagna Elettorale, in un certo qual modo, è già iniziata. Non per tutti. C’è chi pensa all’autunno per schierare squadre e soprattutto parlare di programmi, e c’è chi si porta avanti. Al momento sono solo due le certezze, e tante le incognite che verranno risolte nei prossimi mesi.

FILIPPO BONGIOVANNI – Si ripresenterà, non v’é dubbio alcuno. Molto probabilmente con una squadra in piccola parte rinnovata. C’è da dirimere il nodo vice sindaco. Con la possibile candidatura di Giovanni Leoni (a Gussola la danno per certa, l’attuale vicesindaco non ha sciolto al momento le riserve) a primo cittadino della sua Gussola l’attuale amministrazione verrebbe a perdere uno dei suoi capisaldi. Marco Poli o Pamela Carena le ipotesi più plausibili se Leoni non dovesse esserci, per il ruolo di vicesindaco. Per quel che concerne i lavori pubblici (l’assessorato che a quel punto diverrebbe vacante) non c’è alcuna ipotesi in gioco, anche se personalità legate al mondo dell’edilizia tra i sostenitori e tra gli stessi consiglieri comunali ce ne sono. C’è Stefano Stringhini, consigliere con delega delle funzioni di indirizzo e controllo relative alla materia “Ambiente e Politiche energetiche”, e c’è pure Francesco Ruberti, anche lui ferrato in materia. Per ora solo ipotesi. Quel che è certo é che Bongiovanni si ripresenterà con una squadra forte e rodata. Non è tutto oro quel che luccica, anche qui potrebbe esserci nei prossimi mesi qualche defezione. Ma son quisquilie: il gruppo è tutto sommato coeso. La campagna elettorale intanto è già iniziata: con cinque anni in più di esperienza.

ORLANDO FERRONI – L’altra certezza sembra essere l’Orlando. Qualche mese fa diceva di volersi ritirare dalla politica, poi ha cambiato idea ed ha confermato la propria candidatura. Conta su un nucleo storico di propri simpatizzanti, forse qualcuno in più che si è innamorato dopo la gestione della vicenda ponte. Facile pensare che incentrerà la propria campagna proprio su quello. Con Massimiliano Salini commissario di Forza Italia, e soprattutto con la battaglia in corso all’interno della stessa forza politica difficile pensare che possa essere appoggiato dal partito di Berlusconi. Negli ultimi tempi peraltro Orlando Ferroni si è avvicinato molto a Fratelli d’Italia.

CENTRO SINISTRA – C’è chi lamenta, anche all’interno, un ‘ritardo’ nella partenza della campagna elettorale. Il problema è che le questioni in sospeso da affrontare e da risolvere restano tante. In primis (lo scrivevamo qualche mese fa, ma la situazione non è cambiata) quella del candidato sindaco e in seconda battuta quella degli equilibri interni e di ‘coalizione’ nell’apparentamento con il Listone. Il nome che resta in ‘pole position’ è quello del dottor Luigi Borghesi che – dettosi indisponibile sino a qualche tempo fa – potrebbe alla fine cedere alle lusinghe. C’è pure una fetta di simpatizzanti che preme affinche la scelta definitiva cada su un candidato di rottura come Pierluigi Pasotto: tanti anni di politica alle spalle, altri candidati locali legati alla sinistra ‘più profonda’ che alla fine ce l’hanno fatta, da Aldo Vincenzi a Davide Persico. Un indiscusso appeal con i giovani, una profonda conoscenza della materia amministrativa, mutuata in tanti anni di politica attiva, la capacità di opporsi ed una indiscussa predisposizione al confronto con tutti. Peraltro Pasotto – più di Borghesi – potrebbe godere dell’appoggio del Listone, quanto meno dei ragazzi che in questi mesi hanno preso in mano le redini della civica. C’è probabilmente qualche vecchio democraticocristiano che il naso un pochino lo storce: non sembra però, al momento, esserci nessun’altra possibilità se non i due nomi fatti. Questione di tempo, ed anche qui il nodo verrà sciolto.

LISTONE – Altra forza in campagna politica permanente ed operante. L’apparentamento con il Centro Sinistra resta un cammino non certo concluso, a partire proprio dal candidato sindaco. Ci hanno provato con Damiano Chiarini (indisponibile) e desiderato Paolo Antonini (stessa posizione). Tra Borghesi e Pasotto – quanto meno l’ala più attiva – deciderebbe (in via ipotetica) per il secondo con il quale sono state condivise tante battaglie in questi mesi. Quel che è certo è che ci saranno ancora come candidati i vari Alessandro Rosa, Gabriel Fomiatti ed Alberto Fazzi, ed altri giovani. Non è detto poi peraltro che la convergenza su un candidato sindaco – ammesso che non la si trovi nell’arco di massimo qualche mese – non possa avvenire in seconda battuta. Nell’ultima tornata il Listone fu l’ago della bilancia delle elezioni amministrative a favore dell’attuale sindaco Filippo Bongiovanni. Altri tempi, ed altri protagonisti in prima linea. Oggi la linea sembra essere più marcata.

MOVIMENTO CINQUE STELLE – Difficile che il movimento possa presentare una propria lista alle amministrative Casalmaggiore non è Viadana e pur se a livello politico il trend è più o meno quello nazionale, a livello locale poi le cose cambiano. Resta un’incognita, e non di poco conto nel panorama politico casalasco. Perché poi – a livello locale – i Cinque Stelle sono molto più vicini a posizioni ‘di sinistra’ di quanto non lo sia il movimentopartito a livello nazionale.

AMBIENTALISTIDamiano Chiarini non scenderà in campo. Al momento nessuna possibilità di vederlo, elmetto sulla testa e scudo al braccio, scendere nell’agone politico per vederlo combattere laddove le decisioni si prendono davvero. Continuerà a portare avanti le sue battaglie dall’esterno, in un’area di certo più tranquilla. In questi mesi tante sono state le pressioni affinché il professionista casalese prendesse una decisione, una scelta di rottura, per la città. Sarebbe stata – la sua – una scelta gradita sia dal Listone che da parte del Centro Sinistra, e gradita pure con molte probabilità al movimento locale dei 5 Stelle. L’unica in grado di avere un peso determinante sulle decisioni delle segreterie. Ma inutile ragionare sul niente. Si continueranno a combattere le battaglie mondiali, quelle extraterritoriali, quelle per la salvaguardia del pianeta. L’ambientalismo più spicciolo continuerà ad avere il peso che ha avuto nelle politiche locali negli ultimi 20 anni: quello della testimonianza, e poi nessuno.

Naturalmente, tranne le quasi certezze su Bongiovanni e Ferroni, le altre restano mere ipotesi da prendersi col beneficio del dubbio. Entro fine ottobre comunque tutto dovrebbe essere più chiaro, e per tutti. Al momento l’unica cosa incontrovertibile è che a giugno 2019 si andrà a votare. Il resto lo scopriremo solo scrivendo.

Nazzareno Condina

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