Cronaca
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Viadana, tre vite spezzate. La municipale cerca di ricostruire la dinamica dell'incidente

Nessun testimone - a quanto pare - al momento del sinistro. Le auto (la BMW viaggiava in direzione Cicognara, l'Opel verso Viadana) sono finite entrambe nel campo

In foto Giovanni Schiroli ed Antonio Muto

VIADANA – Sono ancora al lavoro gli uomini della Polizia Municipale di Viadana per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che martedì, alle 15.30 in via Europa, a 50 metri dagli stabilimenti della Sadepan, ha spezzato tre vite. Quel che per ora è certo è che non è stato esattamente un frontale. I punti d’impatto delle vetture confermano che frontalmente ha impattato l’Opel Corsa, mentre la BMW ha impattato sul lato destro, oltre che sulla parte anteriore.

Nessun testimone – a quanto pare – al momento del sinistro. Le auto (la BMW viaggiava in direzione Cicognara, l’Opel verso Viadana) sono finite entrambe nel campo. “Ho solo sentito un forte rumore come quando cade un pezzo di lamiera” raccontano i frontisti del punto in cui è avvenuto l’incidente. Sono stati loro a chiamare i soccorsi, giunti in pochi minuti sul posto.

Nulla da fare, da subito, per Ion Catalon, 43 anni, e per Giovanni Schiroli, 72 anni, residente a Martignana di Po ma originario di Rivarolo Mantovano. Era ancora in vita, anche se in condizioni disperate, Antonio Muto, 30 anni, alla guida della BMW 525D e gli operatori del soccorso hanno tentato davvero di tutto per portarlo via, anche con l’ausilio dell’elisoccorso giunto da Parma. Muto è deceduto poco dopo, senza poter essere portato in ospedale.

Giovanni Schiroli era originario di Rivarolo Mantovano, dove vivono ancora i suoi parenti. 72 anni, si era trasferito a Martignana. Carattere gioviale, ex muratore come il padre, era anche maestro di danze argentine e di tango. Si dilettava anche a far ballare gli altri con i suoi vinili ed avrebbe voluto trasferirsi – proprio per questa sua grandissima passione – in Argentina. Di tanto in tanto tornava nella sua Rivarolo per incontrare gli amici.

Antonio Muto, 30 anni, viveva a Cicognara. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo dal forte carattere, e dal cuore grande. “Un tesoro di ragazzo – scrivono di lui su facebook – avevi sempre il saluto pronto, rispettoso ed educato”. Ion Catalon era il cognato. Ancora non si conoscono le date dei funerali per i quali si dovrà attendere il nulla osta dalla Procura di Mantova.

Nazzareno Condina

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