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Andrea Devicenzi premiato
a Mazara del Vallo con
l'Oscar dello Sport 2018

Proprio oggi, 28 anni fa - ha scritto Andrea nella giornata di martedì poche ore prima della premiazione - venivo coinvolto nell'incidente che mi porterà a perdere la gamba sinistra. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

MAZARA DEL VALLO – E’ tornato in Sicilia, a Mazara del Vallo per la precisione, non per una tappa del suo Giro d’Italia Formativo questa volta, bensì per ricevere un premio tanto ambito quanto meritato: tra gli Oscar dello Sport 2018 c’è anche Andrea Devicenzi, il campione paralimpico di Martignana di Po che continua a sfidare i suoi limiti, ponendoli sempre qualche centimetro o qualche minuto più in là e che racconta la sua grande storia ai vari studenti d’Italia all’interno del Giro d’Italia e del percorso ideato con Progetto 22.

Andrea, del quale si è detto praticamente tutto, ha peraltro vissuto la premiazione in una cornice e in un momento speciale. “Proprio oggi, 28 anni fa – ha scritto Andrea nella giornata di martedì poche ore prima della premiazione – venivo coinvolto nell’incidente che mi porterà a perdere la gamba sinistra. Incidente che ha cambiato per sempre la mia vita e il mio essere, che mi ha spinto ad imprese incredibili e che mi ha permesso di ricevere l’Oscar dello Sport”. “Ho perso una gamba ma non la voglia di vivere ogni giorno della mia vita al pieno delle mie possibilità” ha sempre ripetuto Andrea, che è stato affiancato, nella speciale premiazione, dagli altri Oscar 2018, ossia Giovanni Galli, ex portiere del Milan e della Nazionale, Gigi Di Biagio, per qualche match ct della Nazionale Italiana e tuttora inserito nei quadri tecnici azzurri, e Giusy Versace, altra campionessa paralimpica di spicco. Non gli unici Oscar assegnati, va detto, ma certo tra i più significativi.

Il giorno dopo Andrea, sempre attivo sulla sua pagina Facebook, proprio ai social demanda il suo grazie e la sua emozione. “Parlare dinnanzi a Campioni che hanno scritto la storia dello Sport ed a oltre 500 persone rimarrà per sempre nel mio Cuore. Dedico questo importantissimo riconoscimento a tutte le persone che mi hanno permesso di fare ciò che ho fatto. Mi son sentito un portavoce in rappresentanza di una squadra di centinaia di persone in cui, assieme, abbiamo raggiunto vette altissime ed altre che ci aspettano. I valori dello Sport – scrive sempre Andrea – ancora una volta hanno dimostrato attraverso molte testimonianze, quanto siano fondamentali per rendere la nostra vita meravigliosa”.

G.G.

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