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Sabbioneta, un sabato
di magia e cultura per
i dieci anni da sito Unesco

Un primo capitolo azzeccato, il primo di un settembre intenso per celebrare quei dieci anni che hanno probabilmente cambiato la storia recente, favorendo il rilancio turistico della Piccola Atene.

SABBIONETA – Uno spettacolo conclusivo davvero molto suggestivo, con le Farfalle Danzanti che hanno animato, colorato e reso ancora più preziosi e ricchi di fascino, Palazzo Ducale e la sua piazza. Ma è stato “soltanto” un momento, l’ultimo, di una giornata che Sabbioneta difficilmente scorderà negli anni a venire. Anche perché, tra l’altro, sono state pensate e ideate pure quattro cartoline con speciale annullo filatelico recante la data di sabato, 8 settembre 2018: il motivo? Sabbioneta ha celebrato dieci anni da sito Unesco (assieme a Mantova), un anniversario in realtà caduto a luglio, ma festeggiato a settembre, anche per favorire una maggiore partecipazione da parte della popolazione. Che, in effetti, è stata mediamente discreta e piuttosto buona nei momenti clou.

Dapprima il convegno mattutino al Teatro all’Antica, con il sindaco Aldo Vincenzi che ha fatto gli onori di casa ricordando anche i suoi predecessori alla guida della città, che hanno consentito di raggiungere questo traguardo. Con Vincenzi, sul palco nel teatro gremito, pure Gabriele Barucca della Soprintendenza dei Beni Culturali di Cremona, Mantova e Lodi, Francesca Zaltieri, consigliere provinciale virgiliana che prima di Vincenzi ha tenuto la delega alla Cultura e al Turismo, e soprattutto il professore Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che ha incantato tutti con i suoi toni da grande affabulatore, raccontando dapprima la sua esperienza diretta e il contatto con Sabbioneta, avvenuto negli anni ’80 da Sovrintendente, per tenere poi una vera e propria lectio magistralis sulla storia di Vespasiano Gonzaga e della sua Città Ideale.

Paolucci s’è poi complimentato per il lavoro di recupero filolofico del Giardino della Fontana, così come lo volle e lo pensò proprio Vespasiano, da poco rimesso a nuovo dopo operazioni certosine durate mesi e che sarà inaugurato ufficialmente martedì (l’inaugurazione era prevista venerdì, ma il maltempo previsto ha consigliato il rinvio). Nel pomeriggio lo speciale annullo filatelico pensato da Poste Italiane, mentre nel pomeriggio – oltre allo spettacolo di animazione per bambini a cura di CoopCulture – s’è tenuto un concerto a teatro con violino, arpa e contrabbasso protagoniste.

All’interno delle ricche celebrazioni, un ruolo speciale è stato ricoperto dal club rotariano Casalmaggiore Viadana Sabbioneta presieduto da Gianluca Bocchi: si è tenuta infatti a Palazzo Ducale la cerimonia di consegna di un pregevole plastico della città, realizzato dal Politecnico di Milano (sede di Mantova) per la mostra “Sabbioneta e Charleville”, e pervenuto al Club in virtù di una convenzione stipulata con il Ministero dei Beni culturali e il Museo Nazionale di Palazzo Ducale di Mantova al fine di essere ceduta ad altro ente pubblico: il Comune di Sabbioneta, appunto. Aldo Vincenzi ha introdotto l’evento ringraziando il sodalizio rotariano per questo e tanti altri interventi realizzati a favore di Sabbioneta e del suo straordinario patrimonio culturale.

Di “mirabile esempio di collaborazione fra pubblico e privato” ha parlato anche il presidente Gianluca Bocchi, che ha ripercorso le tappe che hanno portato all’inserimento del plastico nel percorso espositivo del principale edificio civico sabbionetano, ma anche delle altre iniziative portate a termine (ad esempio, la sponsorizzazione che ha permesso l’apertura del Palazzo Ducale di Mantova nei giorni del 30 aprile e del 1°maggio, evitando la imbarazzante chiusura che il lunedì di Pasqua fece indignare mezza Italia; ma anche il progetto di messa in sicurezza della Chiesa del Carmine, nel 2013, dopo il disastroso terremoto del 2012; il riallestimento storico-filologico della Sala degli Imperatori di Palazzo Ducale nel 2015; e l’acquisto delle poltroncine per il Teatro all’Antica nel 2017) e di quelle che a breve arriveranno, come la presentazione del restauro di un importante dipinto di Giuseppe Nuvolone (1619-1703) di proprietà del museo parrocchiale. Bocchi ha ringraziato della presenza il presidente del RC Mantova Giampaolo Pasotto e il segretario nazionale RC dei Siti Unesco Roberto Imperato (del RC di Urbino), nonché ovviamente il sindaco Vincenzi e il prof. Paolucci, che hanno volentieri condiviso coi soci anche il momento conviviale tenutosi al termine della cerimonia.

Tutto ha condotto verso il gran finale, quello serale, quando dapprima Palazzo Ducale è divenuto una sorta di grande tela sul quale sono stati proiettati video ad hoc, realizzati dagli Zero Beat e dedicati proprio a Sabbioneta. Una videoinstallazione, questo il termine tecnico esatto, che ha riportato al centro la pianificazione urbanistica della città e il concetto di presa in cura del patrimonio da parte della collettività. Poi il grande show, mentre i monumenti e i luoghi d’arte sono rimasti aperti fino a mezzanotte, con “La danza delle farfalle”, gioco coreografico, di luci e colori, in piazza Ducale, dal grande impatto visivo a cura di Corona Events. Un primo capitolo azzeccato, il primo di un settembre intenso per celebrare quei dieci anni che hanno probabilmente cambiato la storia recente, favorendo il rilancio turistico della Piccola Atene.

G.G.-L.F.

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