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Rivarolo Mantovano,
Andrea Molteni (Lista Milani):
"Con Enel Sole Galli ha sbagliato"

Al Sindaco Galli bastava trattare con Enel-Sole, e non nascondersi e nascondere atti. Difficile non porsi come termine di confronto il vicino Comune di Rivarolo del Re che in fase di progettazione aveva contemplato il valore di riscatto

RIVAROLO MANTOVANO – La lista Civica Milani all’attacco dell’Amministrazione Galli. “Vista la recente richiesta di 250.00 € da parte di Enel-Sole, ci teniamo a sottolineare diverse questioni. Come sempre- spiega Andrea Molteni – il sindaco Galli, preoccupato esclusivamente di tutelare e giustificare se stesso, liquida con preoccupante superficialità vicende amministrative di estrema complessità. Parlando di Illuminazione Pubblica ed in particolare della procedura di riscatto condotta, a suo tempo, con successo, dal Comune di Rivarolo Mantovano e non volendo annoiare i lettori con vicende normative ben note, è necessario rimarcare due principi: l’illegittimità delle proroghe tacite di affidamento della gestione ad Enel-Sole (com’era a Rivarolo Mantovano); l’illegittimità di affidamenti diretti ad Enel-Sole in cambio di efficientamenti energetici; da ciò si evidenzia la necessità di ristabilire una situazione di conformità alla legge e, conseguentemente, quella di riqualificare gli impianti all’insegna dell’eliminazione del mercurio e del risparmio energetico. Chiaramente per portare a termine questi obbiettivi era necessario prima passare dall’acquisizione della disponibilità degli impianti.La giurisprudenza amministrativa intervenuta in materia di riscatto, ha costantemente difeso i Comuni, affermando la legittimità dell’acquisizione attraverso riscatto, pur in pendenza di una definizione del quantum eventualmente spettante ad Enel-Sole come valore residuo dell’impianto. Ridefinito correttamente il quadro di riferimento, sono inevitabili due considerazioni. Così si è svolta e si è conclusa positivamente la procedura di riscatto dell’impianto, procedura, lo si precisa, mai contestata da Enel-So  tanto decantato affidamento a Soresina Servizi per regalare al Comune quei fantastici esemplari di Led che incombono sulle nostre vie pubbliche è stato possibile in quanto è stata condotta a monte la procedura di riscatto; Lungimirante il Sindaco, o l’assessore Guarneri, che nel vincolare per 17 lunghi anni e per 1.700.000 € il Comune di Rivarolo Mantovano ad un fantastico affidamento in house, non si è mai preoccupato un solo istante di definire con Enel-Sole la questione economica  ancora aperta, nonostante nel 2016 Enel-Sole tramite PEC rivendicava quanto ritenuto di spettanza. Mai un contatto, mai una trattativa.A Rivarolo Mantovano, per tutto questo tempo, la questione costi è rimasta insabbiata, forse nella speranza che, come nelle favole, con una bacchetta magica, le cose brutte scompaiano da sole; non un accantonamento in bilancio, non un fondo rischi, come suggeriscono/impongono le vigenti norme contabili; meglio rimpinguare le casse del legale di fiducia, sempre lui, alla faccia della rotazione degli incarichi e del superamento del carattere fiduciario degli stessi, scrive lettere,  predispone atti, tutela il comune giudizialmente e stra-giudizialmente; almeno qualcuno si diverte, non di certo i cittadini rivarolesi. Così facendo, Sindaco e Assessore hanno fatto passare ogni termine e tempo per trattare, e si è arrivati alla questione odierna. Enel ci ha fatto causa per 250.000 € perché nessuno dell’amministrazione Galli si è preoccupato di trattare con loro, d’altra parte si sa, a Rivarolo, si preferiscono foraggiare gli Avvocati. Tutto questo per dire che, l’evoluzione normativa ha portato i Comuni a riscattare gli impianti, conclusa senza intoppi dalla precedente Amministrazione. Al Sindaco Galli bastava trattare con Enel-Sole, e non nascondersi e nascondere atti. Difficile non porsi come termine di confronto il vicino Comune di Rivarolo del Re che in fase di progettazione aveva contemplato il valore di riscatto, conducendo una trattativa bonaria con Enel-Sole e che in ragione dei valori concordati e della loro immediata sostenibilità ha liquidato il debito prima di iniziare una nuova avventura. Ma non preoccupiamoci, Galli ha sempre sostenuto che l’affidamento in house dato, senza gara d’appalto, a ASPM Soresina Servizi era cosa normale, in quanto la stessa ASPM era il Comune, per cui, se ASPM Soresina è il Comune, si farà carico di questa spesa… oppure no?”.

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