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Treni e problemi: ritardi fino
a 89 minuti. "Ma Trenord non
rimborsa gli abbonamenti"

Il treno che doveva arrivare a Parma alle 19.48 ma è partito con 89 minuti di ritardo da Brescia, riesce ancora a fare scalpore. Aggiungiamo poi quanto accaduto martedì: il 20355 da Brescia Parma ha viaggiato con più di 30 minuti di ritardo.

Non mancano mai le segnalazioni sulla linea Parma-Brescia, da parte dei pendolari che utilizzano i treni per andare al lavoro, a scuola o all’Università. E purtroppo questa linea si conferma foriera di notizie tutt’altro che positive. Disservizi continui, ormai quotidiani, con alcuni casi da rimarcare: se infatti il fatto di viaggiare con una media che va dai 10 ai 20 minuti di ritardo è ormai all’ordine del giorno, tanto da passare quasi in sordina e da essere ormai accettata come “consuetudine” dai viaggiatori, il caso di un paio di giorni fa, con il treno che doveva arrivare a Parma alle 19.48 ma è partito con 89 minuti di ritardo da Brescia, riesce ancora a fare scalpore. Aggiungiamo poi quanto accaduto martedì: il 20355 da Brescia Parma, sempre in fascia serale, quando è più difficile trovare treni o mezzi sostitutivi, ha viaggiato con più di 30 minuti di ritardo, mentre il giorno prima è stato soppresso. Stessa situazione la settimana precedente. E così una pendolare commenta con amarezza: “Questo mese l’abbonamento serve solo come abbellimento”.

Su questo scenario va registrata una novità: il Consiglio regionale ha discusso un’interrogazione del M5S che chiedeva che Trenord riconoscesse il bonus per ritardi e disservizi ai pendolari titolari degli abbonamenti  “Io Viaggio ovunque in Lombardia” e “Io Viaggio ovunque in Provincia”. Quel bonus, per queste tipologie di abbonamento, ad oggi, non è riconosciuto. “Non è possibile che, per quanto possa essere complicato, non si sia riusciti in sei anni ad arrivare una soluzione per gli abbonamenti. I bonus per disservizi sono nel contratto di servizio, ma per Trenord oggi esistono abbonati di serie A, che lo percepiscono, e di serie B, ignorati. Avevamo già sollevato il problema nella scorsa legislatura. Sono passati invano sei anni, e l’Assessore oggi promette che il problema sarà affrontato con il rilascio del biglietto unico. Ce lo auguriamo e confidiamo che l’Assessore mantenga la parola” spiega Marco Degli Angeli, consigliere regionale a 5 Stelle.

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