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I volti delle donne che segnarono la storia di Piadena: la nuova mostra di Morandi dal "Seler"

Volti e primi piani, anche figure intere. Fotografie che virano dal colore al bianco e nero, donne al lavoro, a riposo, a volte in posa. E tutte le classi sociali presentate. "Ho sempre avuto con tutti i miei soggetti un rapporto di pari ruolo". GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

Nella foto da sinistra Cavazzini, Barbaro e Morandi

PIADENA – Si intitola “Donna Donna”, ripetuto due volte, quasi a voler sottolineare maggiormente l’importanza del soggetto. E’ la mostra di Giuseppe Morandi, artista piadenese, che torna a casa, voluta da Giorgio Pizzoni, patron di Mg K Vis nel progetto sposato dal comune all’interno del cartellone della Fiera Settembrina del comune casalasco. Una mostra che già spopolò a Lisbona, come lo stesso Morandi confessa: “In Portogallo fu un grande successo, poi Giorgio Pizzoni mi ha proposto di esporre queste foto qui a Piadena, nel nostro comune e io sono molto contento di averlo potuto fare, perché in questo modo renderò visibili a casa loro le donne che sono state protagonista degli ultimi 20 anni della vita, e della storia, di Piadena”.

Volti e primi piani, ma anche figure intere. Fotografie che virano dal colore al bianco e nero, donne al lavoro, a riposo, a volte in posa. E tutte le classi sociali presentate. “Ho sempre avuto con tutti i miei soggetti un rapporto di pari ruolo – spiega Morandi – ed è per questo che tali scatti resistono al tempo: rispetto e dignità sono stati i miei cardini. Io queste donne le ho amate davvero tramite queste fotografie”. La mostra è stata allestita alla “Butega del Seler”, in via Mazzini a Piadena, non un luogo qualunque, come il sindaco Ivana Cavazzini ha sottolineato. “Un luogo riscoperto e recuperato grazie alla famiglia Pizzoni, che diventerà un ristorante ma che potrà comunque essere pure un ambiente culturale e adatto all’esposizione di mostre”.

E mentre Paolo Barbaro porta il suo saluto e, con uno scritto, riporta il percorso ideale della mostra analizzando gli scatti – da Francesca Pasquali, bimba di Acquanegra sul Chiese, a Lucia Bellomi, col suo volto scolpito negli anni, in una autentica allegoria della vita – c’è chi, ormai donna cresciuta, sfrutta l’occasione per un confronto tra oggi e ieri, quando ancora era una bambina. Allestita con la collaborazione di Alessandro Zanoni grafico, e ancora di Micio Azzali e Roberto Seniga della Lega di Cultura di Pontirolo, l’esposizione non lesina su gruppi di donne e non dimentica il tema etnico in una sorta di parallelo con la più nota Natività Cristiana.

Soprattutto l’esposizione ottiene la benedizione ideale di Giorgio Pizzoni, patron di Mg K Vis, sempre più affezionato alla sua Piadena. “Quello che fa più piacere è riuscire a realizzare qualcosa nel nostro comune al quale tutti dobbiamo essere legati, per dimostrare e confermare – spiega Pizzoni – che oltre al lavoro esiste pure la possibilità di vivere e respirare cose belle e momenti di alto spessore culturale”. Una mostra al femminile, chiusa dall’orgoglio rosa di Ivana Cavazzini. “Le donne rappresentano la parte sostanziale della nostra società e, anche se sono di parte, dico che sono il lato migliore del nostro futuro”.

G.G.

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