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Caso Carcaces, l'agenzia
Best Sports riporta
la sua versione dei fatti

"E’ stata una scelta della nostra agenzia - spiega il comunicato della Best Sports - maturata dopo aver esaudito il desiderio dell'atleta di giocare in Italia. Scelta dovuta ad una visione totalmente diversa da quello che devono essere il rapporto atleta/agente".

CASALMAGGIORE – Anche la Best Sports Management, la società che fino a poco tempo fa ha gestito la procura di Kenia Carcaces, dice la sua in merito alla vicenda che ha riguardato l’atleta cubana. “In risposta a quanto pubblicato il 25 settembre dalla società VBC Casalmaggiore pensiamo sia doverosa una precisazione poiché da quanto pubblicato dalla società si può avere una visione distorta della realtà dei fatti. E’ vero che In data 23 settembre abbiamo comunicato all’atleta Kenia Carcaces di non voler più proseguire il rapporto che ci legava da 2 mesi. Sessanta giorni che possono sembrare pochi ma sono secondo noi abbastanza per conoscersi e capire di non essere compatibili”.

“E’ stata una scelta della nostra agenzia – spiega il comunicato della Best Sports – maturata dopo aver esaudito il desiderio dell’atleta che ci aveva cercato per coronare il sogno di giocare in Italia. Scelta dovuta ad una visione totalmente diversa da quello che devono essere il rapporto atleta/agente, la gestione dell’atleta dentro e fuori dal campo, i rapporti con le società e con le compagne. Da sempre la nostra agenzia pensa che aldilà dei numeri e del mero profitto economico legato ai contratti debba esserci un rapporto umano con gli atleti, che con l’atleta Kenia Carcaces non siamo riusciti ad instaurare per infondere quello che secondo noi sia la corretta vita “sportiva” che i nostri atleti debbano seguire. Pensiamo che il nostro compito non debba finire all’atto del contratto ma debba continuare come spalla/amico/padre per assistere gli atleti nei momenti buoni e meno buoni, aiutare i giovani a diventare grandi atleti e i grandi atleti ad essere esempi di vita”.

“Non pensiamo che la nostra idea di lavoro – prosegue il comunicato – sia la sola giusta, ma è quella che ci piace seguire e non vogliamo snaturarci per un contratto nè snaturare un atleta già adulto che è sempre stata gestito in maniera diversa (non diciamo sbagliata ma semplicemente diversa). Una scelta quella di non dover per forza lavorare con un atleta anche se molto forte, che adottammo anni fa quando un noto giocatore che da sconosciuto portammo a Pesaro e che dopo un anno di gestione difficile dal punto di vista umano abbandonò la squadra nel momento più importante della stagione”.

“Ci dispiace aver turbato in questa maniera l’umore dell’atleta – conclude lo scritto – cosa che non ci era sembrata al momento della comunicazione e che non abbia preso parte alla presentazione ma questo fatto onestamente ci fa ancor più pensare di non aver fatto la scelta sbagliata. Ci dispiace per la società che non abbia potuto contare sull’atleta in un evento importante. Facciamo in bocca al lupo alla società e all’atleta per una stagione piena di successi”.

redazione@oglioponews.it

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