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Rivarolo Mantovano, grandi
manovre in Piazza Finzi: "Sosta
regolata, nuove luci e fioriere"

L’Amministrazione comunale di Rivarolo si è risolta a muoversi in questa direzione, partendo dalla considerazione che per valorizzare la Piazza bisognava anzitutto disciplinarne e regolamentarne la sosta.

RIVAROLO MANTOVANO – Prima della conclusione del mandato amministrativo, l’Amministrazione comunale di Rivarolo Mantovano ha in agenda la realizzazione dell’arredo urbano della storica Piazza Finzi. Le fattezze attuali della Piazza, come è noto, risalgono alla fine del XVI secolo, quando per volontà del duca Vespasiano Gonzaga il paese fu ampliato e dotato della significativa Piazza porticata, sede del mercato settimanale e luogo di ritrovo non solo della comunità rivarolese, ma di un intorno territoriale significativo per essere Rivarolo storica terra di confine tra il Mantovano e il Cremonese.

“La Piazza è lo spazio pubblico per eccellenza – ricorda il Sindaco Massimiliano Galli – nel quale da secoli la Comunità rivarolese si ritrova non solo nelle occasioni speciali, rappresentate da Feste, Celebrazioni e Ricorrenze, ma è anche e soprattutto il luogo dove vive la propria pubblica quotidianità:
– in Piazza si va per fare spesa nei negozi di vicinato, che offrono prodotti di qualità riconosciuti anche fuori paese;
– in Piazza ci si ritrova per consumare un caffè o bere un bicchiere in compagnia nei bar e nei locali pubblici che offrono un servizio pressochè continuativo a fasce di popolazione trasversale, dai giovani agli anziani, senza alcun genere di discriminazione;
– in Piazza si invitano amici e conoscenti per sedersi ad un tavolo e consumare un piatto tradizionale di qualità, godendo della magnificenza della stessa”.

“In Piazza ci si dà appuntamento, senza necessità di specificare altro, perché la Piazza a Rivarolo è inequivocabilmente unica! – annota il Sindaco Massimiliano Galli che continua – Proprio quest’ultima considerazione, espressami da un caro amico recentemente scomparso, mi ha portato a considerare la necessità della sua valorizzazione che va al di là degli aspetti ambientali ed architettonici innegabili. Me la fece anni fa Dario Sanguanini, quando mi disse: “Rivarolo è un paese con una forte identità sociale, che secondo me deriva da un fatto materiale: a Rivarolo abbiamo una Piazza che non esiste in nessun paese vicino. A Rivarolo ci si ritrova in Piazza”. Ecco, ho riflettuto a lungo su queste parole”.

“Alla fine ho maturato la consapevolezza – ha spiegato il Sindaco a un gruppo di residenti che contestavano il provvedimento adottato di disciplinare la sosta in Piazza – che era giusto e necessario iniziare a prendere in considerazione l’idea di valorizzare Piazza Finzi, a cominciare dalla regolamentazione della sosta, che era diventata “selvaggia”. Il programma di valorizzazione del luogo è infatti inziato un anno fa con la regolamentazione della sosta degli autoveicoli, ai quali, dal novembre 2017 è consentito lo stazionamento temporaneo (2 ore) esclusivamente nella zona centrale”.

Il Sindaco ha dato la propria versione dei fatti anche ai commercianti che si sono sentiti discriminati dal provvedimento: “La Piazza era ed evidentemente vuole ancora essere utilizzata da alcuni come parcheggio, dimenticando che a tale funzione sono riservati idonei spazi nel centro storico (Piazzale Beato Sisto) e ai margini dello stesso (Parcheggio di Porta Parma). L’attitudine a considerare la Piazza un parcheggio ha fatto sì che nel tempo si sia consolidata l’abitudine ad utilizzarla come tale: fino allo scorso novembre in Piazza si arrivava e si parcheggiava, lasciando l’auto anche per l’intera giornata con riferimento, sia chiaro, alle attività contermini che hanno orario di lavoro continuato, dagli Uffici comunali, alle Banche, agli Studi professionali, alle stesse Attività commerciali. Ma la Piazza, come ho accennato, è ben altro e merita di essere considerata e valorizzata per la propria natura. Altre realtà urbane, con spazi di valenza architettonica e socializzante analoghi, da Bozzolo a Sabbioneta, da Casalmaggiore a San Giovanni in Croce, da Asola a Campitello a Marcaria a Viadana a Pomponesco, finanche luoghi minori come Ponteterra, per citare solo Comuni e realtà limitrofi, hanno da tempo assunto la determinazione di valorizzare le proprie piazze storiche a partire dalla regolamentazione della sosta”.

Dopo aver valutato le possibili alternative, l’Amministrazione comunale di Rivarolo si è risolta a muoversi in questa direzione, partendo dalla considerazione che per valorizzare la Piazza bisognava anzitutto disciplinarne e regolamentarne la sosta. Per consentirne la più ampia fruizione sono stati individuati gli stalli di sosta degli autoveicoli limitati alla parte centrale della piazza ed è stata introdotta la sosta a rotazione, anche per compensarne la riduzione. “In questo modo – spiega Galli – non solo si è migliorata la percezione dello spazio pubblico, ma si è fatta chiarezza sulla stessa sua fruizione: ai margini dei portici sono ora chiaramente individuate due fasce libere dalla sosta degli autoveicoli, nelle quali è possibile alloggiare non solo i plateatici dei bar, ma anche le attività temporanee che le associazioni volessero svolgere, senza dover sempre e necessariamente ricorrere ad ordinanze di sgombero della Piazza. Tuttavia è ovvio che la valorizzazione della Piazza non passi solo dalla regolamentazione della sosta. Questa costituisce il primo passo: nel prosieguo, è intenzione dell’Amministrazione promuoverne la fruibilità, a partire dal rifacimento del sistema di illuminazione, per arrivare all’individuazione dell’arredo fisso e amovibile, che verrà attuato sulla base delle risorse che si renderanno disponibili.

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