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"In vino veritas?", a Cingia l'incontro tra l'arte e il nettare degli dei con Carletti

"Si tratta – spiega il curatore Simone Fappanni - di una serie di lavori che sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca e studio durante il quale l’artista cremonese ha voluto evidenziare la presenza del “nettare degli dei” in capolavori".

Nella foto Fappanni e Carletti

CINGIA DE’ BOTTI – In occasione della sagra di Cingia de’ Botti si tiene, fino al 7 ottobre, la mostra “In vino veritas?”. L’esposizione, allestita nell’androne del Municipio, presenta una serie di grafiche di Giorgio Carletti ispirate alle opere di grandi maestri in cui è presente il vino.

«Si tratta – spiega il curatore Simone Fappanni – di una serie di lavori che sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca e studio durante il quale l’artista cremonese ha voluto evidenziare la presenza del “nettare degli dei” in capolavori eseguiti da maestri del calibro di Caravaggio, Rubens, Cézanne, Picasso, Vélasquez, Munch, Mercier e tanti altri. Non siamo di fronte, pertanto, di “copie d’autore”, quanto piuttosto di pezzi nei quali l’attenzione dell’osservatore viene focalizzata sul vino, spesso contenuto in preziosi calici, a volte in brocche o semplici bicchieri, e diventa il motivo per una sorta di “narrazione per immagini” estremamente coinvolgente basata soprattutto sul segno».

«Queste grafiche – prosegue Fappanni – rappresentano, dunque, un garbato hommage alla grande pittura e, nel contempo, un piacevole percorso di scoperta e approfondimento. Cantato da poeti, celebrato in racconti universali come “La leggenda del santo bevitore” di Roth, e in trasposizioni filmiche, il tema attraversa l’arte in ogni sua forma, trovando in quella figurativa una delle espressioni più alte attraverso magistrali interpreti a cui si è riferito, con bella apertura immaginativa e senso interpretativo, l’artista cremonese».

Pittore e grafico, in tanti anni di attività creativa Giorgio Carletti è riuscito a maturare un proprio stile. Il disegno risulta, per questo artista, un elemento essenziale. Ha lavorato come incisore, bozzettista ed esecutivista per vari committenti. Sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all’estero. Ha allestito numerose mostre personali e ha partecipato a diverse rassegne e collettive.

V.R.

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